Non possiamo permetterci un altro giorno di paralisi.
“Il fermo degli autotrasporti sta causando danni pesantissimi alla fascia trasformata e all’intero comparto orticolo della provincia di Ragusa. Il Governo nazionale e quello regionale devono dare risposte concrete alle imprese di trasporto e consentire l’immediata ripresa della movimentazione delle merci: il nostro territorio non può permettersi un altro giorno di paralisi”.
A intervenire è il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, che richiama l’attenzione sulle conseguenze della protesta soprattutto nell’area di Vittoria.
“Il mercato ortofrutticolo di Vittoria, principale polo di smistamento della produzione ortofrutticola del Sud Italia – spiega il segretario dem –, è uno dei luoghi in cui gli effetti del fermo sono già più evidenti: conferimenti fortemente ridotti, box e bancali vuoti, merce che non parte. Quello che sta accadendo a Vittoria dà la misura di quanto questa vertenza rischi di pesare sull’intera economia agricola del nostro territorio. Parliamo di prodotti altamente deperibili, che devono essere raccolti, commercializzati e trasportati in tempi rapidissimi. Molti produttori stanno evitando di raccogliere perché, senza la possibilità di spedire la merce, rischierebbero di doverla mandare al macero. Ogni giornata di blocco significa prodotto invenduto, reddito perso e ulteriori difficoltà per aziende agricole già fortemente provate”.
Curciullo sottolinea, allo stesso tempo, le ragioni della mobilitazione.
“Le difficoltà degli autotrasportatori sono reali e non possono essere ignorate. Il caro gasolio, i costi dell’insularità e dei collegamenti marittimi e il ritardo nell’erogazione di risorse e incentivi stanno mettendo in seria difficoltà imprese fondamentali per l’economia siciliana. Se trasportare le merci diventa economicamente insostenibile, il problema riguarda tutta la filiera. E la stessa emergenza sta colpendo le nostre marinerie: anche pescatori e armatori denunciano che, con questi costi del carburante, uscire in mare rischia di significare lavorare in perdita”.
“È proprio per questo – aggiunge il segretario provinciale – che nei giorni scorsi il Partito Democratico all’ARS, con Nello Dipasquale, ha chiesto di stralciare dalle variazioni di bilancio (in discussione in questo momento) le misure non prioritarie e concentrare le risorse sulle vere emergenze della Sicilia, a partire dal caro carburante, dall’agricoltura e dalle marinerie. Una parte di quelle norme è stata stralciata: adesso il Governo Schifani utilizzi le risorse disponibili per dare risposte concrete a chi produce e lavora. Anche l’incontro previsto oggi con il Governo nazionale deve portare a risultati immediati. Autotrasportatori, agricoltori e marinerie stanno denunciando, da settori diversi, lo stesso problema: lavorare non può diventare economicamente insostenibile. Bisogna intervenire prima che i danni diventino irreparabili”, conclude Curciullo.

