E se lo dice Piscitello!

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>

La’mico rino Piscitello direttore ed editore del giornale on line “la nazione sicilaina” è considerato uno molto vicino al governo regionale di destra e molto spesso è in grado di anticipare eventi che lo riguardano. Oggi il suo articolo è molto preciso e dice: La vicenda Armao sta travolgendo anche il Governo Schifani. Ieri il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo ha rilasciato un’altra dichiarazione netta sulla necessità di un cambio di passo. «Per noi il buon governo di Renato Schifani – ha detto Minardo – non può essere offuscato da vicende giudiziarie che ruotano intorno a Palazzo d’Orléans. Proprio per questo è necessario un atto di responsabilità». Di fatto una presa di distanza dal Presidente. E Schifani ha risposto con una dichiarazione nettissima: «Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve». Di fatto una minaccia di dimissioni immediate. Secondo il guiornale si potrebbe votare addirittura a Natale o in primavera e Schifani rischia di non essere ricandidato.  Sembra probabile che nel corso della giornata arriveranno anche da Roma dichiarazioni più rasserenanti, soprattutto volte a segnalare il buon governo di questi anni. Ma tutti gli osservatori concordano su una cosa. La ricandidatura di Schifani, che fino a qualche giorno fa sembrava certa, appare adesso quantomeno improbabile.  Si apre quindi di nuovo la corsa alla successione. La legge prevede che in caso di dimissioni del Presidente si voti entro 90 giorni. Le procedure ne richiedono circa 70. Se Schifani si dimettesse adesso, voteremmo quindi quasi a Natale. In alternativa si voterà comunque al massimo in primavera.

di Redazione07 Ott 2026 16:10
Pubblicità