La triste vicenda del parcheggio di Ibla. Il tentativo del Sindaco di ribaltare le proprie responsabilità,

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La orami nota e per certi versi triste vicenda del parcheggio multipiano di Ragusa ibla rappresenta in maniera plastica il tentativo di trasformare una evidente incapacità amministrativa di programmare in “colpa dell’opposizione”.

Il vizio di forma della politica locale e in particolare del sindaco Cassí è sempre lo stesso: quando i nodi vengono al pettine e le debolezze amministrative emergono in tutta la loro evidenza, la scorciatoia più comoda per il Sindaco è accusare le opposizioni di “ostruzionismo” e di “mancanza di maturità democratica”. Il lungo sfogo su Facebook sull’intricata vicenda del parcheggio multipiano di via Peschiera non fa eccezione. Ma ad una lettura attenta delle carte e dei fatti emerge un quadro ben diverso da quello raccontato da Palazzo dell’Aquila.

Il primo dato stridente è temporale. Portare in aula un’opera definita “strategica”, “complessa” e “attesa da decenni” proprio l’11 di agosto non è un dettaglio marginale, né una prova di stakanovismo estivo. È semmai l’ennesimo capitolo di una gestione dei tempi amministrativi a dir poco discutibile. Pretendere che il Consiglio Comunale — organo di indirizzo e di controllo, non un mero passacarte dell’esecutivo — liquidi senza colpo ferire un piano economico-finanziario così articolato sotto l’ombrellone, con pochi giorni a disposizione per analizzare i pareri e la documentazione, è una chiara e palese mancanza di rispetto per l’aula.

Sostenere che le carte fossero pronte a metà luglio non assolve la Giunta: se l’atto era così decisivo e maturo, perché non programmarlo in sessioni ordinarie con tempi congrui di dibattito nelle commissioni competenti? La fretta con cui si pretende l’unanimità “al buio” puzza di blitz istituzionale.

Il tutto aggravato dai precedenti scabrosi degli anni precedenti.

Ricordiamo, infatti , che nella stessa settimana di Ferragosto, negli scorsi anni, sono state concepite oscenità amministrative vedi PSPP Castello di Donnafugata e concorsi di lblea Acque.

E con questi precedenti, che sappiamo tutti come sono andati a finire, il pensiero di un ulteriore “bliz” agostano dell’amministrazione Cassi ci sta tutto ed è pienamente legittimo.

Il Sindaco, inoltre, sbandiera la pioggia di 231 emendamenti presentati dal Partito Democratico (e già ritirati) come una clava per criminalizzare denigrare la minoranza in Consiglio comunale. Tuttavia, l’uso degli emendamenti — piaccia o meno alla narrazione della maggioranza — è uno strumento legittimo di garanzia e di battaglia regolamentare, spesso l’unico rimasto alle opposizioni quando si vedono messi alle strette da scadenze forzate e indisponibilità al confronto e alla legittima richiesta di un semplice rinvio come nella fattispecie in oggetto.

Ciò che colpisce maggiormente nel ragionamento del primo cittadino è l’assunto di fondo: la delibera presentata sarebbe un testo dogmatico, perfetto, intoccabile. Se anche solo uno dei 231 emendamenti venisse approvato — paventa Cassì — l’iter tornerebbe indietro di anni o peggio ancora si azzererebbe. Ma questo non è un punto di forza: è la prova della fragilità intrinseca di una proposta blindata, costruita sul filo del rasoio per quanto riguarda l’equilibrio economico-finanziario. Se un piano non tollera la minima modifica o integrazione migliorativa da parte del Consiglio, significa che la politica ha abdicato al proprio ruolo, facendosi ostaggio di un’impalcatura rigida presentata come l’unica verità possibile.

È lo stesso Sindaco, nel suo sfogo, ad ammettere che per mettere insieme i 2,3 milioni di euro di contributo pubblico si è dovuto “raschiare il fondo del barile”, attingendo a fondi della Legge su Ibla, avanzi di amministrazione e oneri di urbanizzazione. Una confessione di debolezza mascherata da virtuosismo. Un’opera di questa portata economica e con l’impatto che comporta nel cuore del centro storico di Ibla non può reggersi su salti mortali contabili dell’ultimo minuto e su un partenariato pubblico-privato in cui ogni margine di rischio o discussione viene spinto al limite.

Invece di scaricare le colpe dei ritardi accumulati in otto anni di amministrazione sulle minoranze, che fanno il loro mestiere chiedendo tempo, approfondimenti e garanzie per la città, il Sindaco dovrebbe fare un bagno di umiltà. Il parcheggio di via Peschiera è un’opera decisiva per Ibla? Proprio per questo non può essere calata dall’alto con il ricatto del “prendere o lasciare” a metà agosto. La maturità democratica che il Sindaco invoca dagli altri si misura prima di tutto nella capacità di ascolto, nella trasparenza della pianificazione e nel rispetto dei tempi e dei ruoli delle istituzioni.

E a proposito di ruoli nelle istituzioni non si può non stigmatizzare il comportamento del presidente del consiglio comunale Fabrizio Ilardo nella conduzione dei lavori del Consiglio comunale.

È emersa , infatti, con grande chiarezza, la non imparzialità del Presidente Ilardo che si è permesso di irridere il numero degli emendamenti presentati e elemento ancor più grave di irrompere nella sala dove si stavano svolgendo i lavori della della 2a Commissione Consiliare permanente – Assetto del Territorio presieduta dalla consigliera Oriana La Licata, sostenendo che i lavori dovessero chiudersi perché vi era la seduta del Consiglio Comunale che doveva avere inizio.

Anche in questo caso una “fretta” quantomeno ingiustificata.

Esempio lampante quest’ ultimo di protervia , arroganza e insofferenza all’operato democratico di una commissione che è bene ricordare si occupa di urbanistica, lavori pubblici, infrastrutture di viabilità e trasporto, edilizia residenziale e centri storici.

In conclusione la seduta del Consiglio Comunale di Ragusa di martedì ha dimostrato, per l’ennesima volta, come il Sindaco Cassi e il suo “cerchio magico ” nonostante siano trascorsi otto anni e mezzo di guida della Città, non siano riusciti a comprendere le condizioni elementari, basiche, ovvero i cosiddetti “fondamentali” della politica.

E con queste premesse si vuole pure tentare il salto di qualità con la candidatura alle prossime elezioni regionali .

I dubbi si fanno sempre più numerosi.

di Peppe Lizzio13 Ago 2026 12:08
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