Sac: e le Camere di Commercio?

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Anche la Cna territoriale di Ragusa esprime forte preoccupazione per il percorso di
privatizzazione di Sac, una delle decisioni più rilevanti per il futuro economico e
infrastrutturale della Sicilia orientale, avviato senza alcun confronto con le
rappresentanze delle imprese, ovvero con quei soggetti che quotidianamente
sostengono la competitività del territorio. «È incomprensibile – affermano il
presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e il segretario territoriale Carmelo
Caccamo – che un’operazione di tale portata sia condotta in un clima di opacità,
senza informare né coinvolgere chi rappresenta il tessuto produttivo. Le imprese
hanno il diritto di conoscere gli indirizzi strategici e di contribuire alle scelte che
incideranno sul loro futuro».
La questione assume contorni ancora più gravi se si considera che la Camera di
Commercio del Sud Est Sicilia, oggi commissariata, detiene il 62% delle quote di
Sac. Una quota che, in condizioni ordinarie, sarebbe espressione diretta del sistema di
rappresentanza delle imprese, mentre oggi consente di assumere decisioni strategiche
senza il coinvolgimento dei veri titolari di quelle quote: le associazioni di categoria e
il mondo produttivo. Il protrarsi del commissariamento ha di fatto allontanato i corpi
intermedi dai processi decisionali, privando il territorio di un presidio democratico
proprio nel momento in cui si decide del futuro di un’infrastruttura cruciale.
Per la provincia di Ragusa, tutto questo pesa ancora di più. “Siamo l’unico territorio
della Sicilia orientale a ospitare un aeroporto che non viene messo nelle condizioni di
esprimere il proprio potenziale – ancora Roccuzzo e Caccamo – La
marginalizzazione dello scalo di Comiso, già oggi sottoutilizzato e privo di una
strategia industriale chiara, rischia di essere ulteriormente aggravata da una
privatizzazione gestita senza trasparenza e senza ascolto, con ricadute pesanti su
imprese, mobilità, turismo e sviluppo”.
Cna territoriale Ragusa chiede che sia immediatamente avviato un percorso di
informazione, trasparenza e partecipazione che coinvolga tutte le forze economiche e
sociali del territorio, affinché le scelte sul futuro del sistema aeroportuale siciliano
siano realmente orientate all’interesse collettivo. «Non accetteremo – concludono
Roccuzzo e Caccamo – che decisioni così delicate vengano prese nel silenzio e
nell’assenza di confronto. Le imprese hanno diritto a essere ascoltate e a partecipare a
un processo che inciderà sullo sviluppo delle comunità locali per i prossimi decenni».

di Redazione05 Giu 2026 23:06
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