Un avanzo da 10 milioni di euro

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Anche alla ex Provincia o meglio al Libero Consorzio di Ragusa, il rendiconto del 2025 si chiude con un enorme avanzo di amministrazione. Qualche giorno fa era successo lo stesso al Comune di Ragusa suscitando forti critiche dall’opposizione. E’ innegabile che trovarsi con 4 / 5 milioni in cassa è un regalo per chi amministra perché potrà spendere questi fondi senza dare conto a nessuno cioè senza capitoli, capienza , consiglio comunale etc etc. Il sindaco Cassì ha spiegato che è tutto legittimo, e noi ci crediamo, ma come lui stesso ha detto nella intervista con il sottoscritto, da parecchi anni il comune risparmia ripianando i debiti ed ora si potrà godere i risultati. Certo risparmiare negli anni, prima 7 milioni poi l’anno dopo 5 e cosi via, fino ad avere 4 milioni in più vuol dire che non si è speso, se non i soldi che arrivano da fuori ( pnrr, bandi etc) e si predica sempre miseria. Eccetto alcune particolarità per spettacoli e stipendi (cattiveria, questa, en passand). Ma ne riparleremo perchè l’intervista ha riacceso le polemiche. Ma torniamo al Libero Consorzio. Già all’epoca “Rosso” si erano ritrovati nelle casse dell’ex Provincia parecchi milioni che sono stati spesi e sparsi, senza controllo e senza, in verità, si sia costruito qualcosa di tangibile. Anche per l’aeroporto si è fatto ben poco se non qualche tratta di Aeroitalia. Ma l’avventura non è finita bene con conseguenze che molti conoscono. Ora si libera un avanzo complessivo superiore a 10,2 milioni di euro. Come è possibile? Dice il comunicato che visto che non c’è personale, si fa poco e tante altre belle storie sono rimasti tanti soldi. E crediamo anche a questo ma alla Provincia non si vota e quindi se tesoretto c’è ( come dice Calabrese) e si deve sapere come si spende questa volta. Dicono sempre alla provincia che tali risorse saranno in parte destinate al Piano strade ( ottimo direi) annunciato a fine 2025 e poi si chiuderanno i lavori in itinere individuando i più importanti. Per quello che resterà, e sarebbe interessante sapere “quanto” perchè mentre nei comuni, vedi Ragusa o Comiso, dove le opposizioni sono sul piede di guerra, si sa tutto di tutti. Alla Provincia ci si muove con calma senza che nessuno sappia niente ed ogni critica “sciddica” come dice Litterio.
Il presidente inoltre ritiene prioritario investire nelle attività sportive e culturali. E poi, e qui si può dire che casca l’asino, si ritorna a parlare delle DMO. Potrei suggerire al presidente di telefonare a Palermo, all’assessorato al Turismo, e farsi spiegare quale sarà il futuro delle DMO nell’ottica regionale. Poi, piuttosto che alimentare organismi, che scusate l’ardire, sono quasi inutili, sarebbe il caso di fare un chek su quanto è stato fatto, recitare il mea culpa e guardare al futuro con professionalità. Molti operatori hanno mostrato perplessità su questa DMO e non vorremmo che creare un carrozzone simile possa servire a …. ( assessore regionale al turismo insegna) .
E poi basta usare le solite parole melense “dell’esperienza autentica legata al contesto” etc etc. Prima della Provincia di Ragusa, anche vicino, ci sono decine di realtà migliori, votate davvero ad accogliere il turista mente da noi si fa di tutto per allontanarlo ammesso che riesca ad arrivare. Tutte le località balneari, ad esempio, sono escrescenze delle città sulla collina e vedono scontri quotidiani tra residenti e turisti vedi la questione dei lidi, essenziali per chi non ha una casa al mare. Bisogna dunque essere non burocratici ma agguerriti e arruolare combattenti interessati ed esperienti.
Il presidente ha annunciato una concertazione con i consiglieri come se questi ultimi fossero tour operator, albergatori, agenti di viaggi, trasportatori, vettori aerei o altro. Praticamente il solito tavolo di concertazione che spreca fiato e risorse in manifestazioni farlocche. Come è accaduto più volte!
A Palermo ad inizio di aprile si è svolto un convegno proprio su questi temi, in particolare, sul modello da creare per la gestione della realtà turistica. Dopo un paio di ore di discussioni è stato apprezzato il mio intervento che ha offerto un’idea, non certo innovativa visto che lo fanno in tanti paesi del mondo. Una Task Force mista, dove c’è il pubblico che controlla ed il privato che opera, senza cariche altisonanti e congrui stipendi, che affronti quotidianamente le criticità e, con autorità e fondi, cerchi di superarle. Non serve più la programmazione a lungo termine. Dobbiamo prendere quello che c’è ora e subito perchè omai ci può essere sempre un problema dietro ogni angolo e tutto va in fumo. Per chiudere devo dire che un gruppo di operatori del settore produttivo e dell’accoglienza mi hanno mandato una lettera, aperta. Doveva essere indirizzata proprio alla provincia e ai comuni interessati ma poi, come sempre accade, non hanno avuto il coraggio di inviarla direttamente perchè c’era il rischio di farsi qualche nemico. E allora ecco la logica iblea che impera su tutto: U picca m’avasta u magnu m’assupercia. E via così. Però la lettera io l’ho ricevuta, e la condivido, quindi la pubblicherò a breve,
di Direttore06 Mag 2026 23:05
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