A gentile richiesta
Dientro richiesta di rettifica pubblichiamo la seguente lettera.
I Docenti del Liceo Scientifico Statale E. Fermi di Ragusa esprimono formale e unanime
contestazione in merito all’articolo pubblicato venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 16:02 da ReteIblea
a firma di Peppe Lizzio ritenendone il contenuto gravemente lesivo dell’onorabilità dell’Istituzione
scolastica e della reputazione professionale dei docenti.
Il testo diffuso riporta affermazioni non supportate da riscontri oggettivi, fondate su fonti non
identificate e prive di verifica, elaborate senza alcun preventivo confronto con gli organi
dell’Istituto. Tale modalità di redazione risulta in evidente contrasto con i principi di correttezza,
completezza dell’informazione e verifica delle fonti che regolano l’esercizio dell’attività
giornalistica.
Le rappresentazioni contenute nell’articolo – relative a presunte pratiche didattiche improprie, a un
utilizzo punitivo della valutazione e a un clima di conflittualità generalizzata – sono destituite di
fondamento e non trovano alcun riscontro nei documenti ufficiali dell’Istituto né nelle deliberazioni
degli organi collegiali. Esse configurano una narrazione suggestiva e allarmistica, idonea a generare
un danno reputazionale concreto e ingiustificato.
Si rileva, inoltre, che l’attribuzione implicita di comportamenti professionalmente scorretti o
pedagogicamente distorsivi al corpo docente integra profili di possibile rilevanza dal punto di vista
della tutela dell’immagine e della reputazione, ai sensi della normativa vigente in materia di
diffamazione e responsabilità civile per danno all’onore e alla reputazione.
Si evidenzia con fermezza che la pubblicazione di informazioni non verificate, prive di
contraddittorio e potenzialmente idonee a ledere l’immagine del Liceo, non può essere ricondotta a
un legittimo esercizio del diritto di cronaca, il quale presuppone verità sostanziale dei fatti, interesse
pubblico e continenza espressiva.
I Docenti invitano pertanto l’organo di stampa interessato a procedere con sollecitudine alla
rimozione dell’articolo pubblicato ed alla pubblicazione di una rettifica integrale e pubbliche scuse,
dedicando alla smentita il medesimo spazio e la stessa rilevanza dell’articolo originario,
riservandosi in difetto ogni ulteriore iniziativa a tutela dell’Istituto e del personale nelle sedi
competenti.
La Scuola continuerà a svolgere il proprio mandato istituzionale con rigore, trasparenza e
responsabilità, nella piena tutela della dignità professionale dei docenti e del diritto degli studenti a
un ambiente educativo sereno e fondato su correttezza e rispetto reciproco.
In verità, come vedete il termine “gentile” usato nel titolo è un po’ troppo soft. I docenti del Liceo Scientifico di Ragusa, infatti, mi sembrano abbastanza piccati e una critica, comunque costruttiva, del nostro Peppe Lizzio ha sollevato un vero vespaio. C’era già stato, su un giornale, l’intervento “ecumenico” di Don Franco che aveva deciso di scrivere un lungo pezzo, una sorta di difesa d’ufficio, per contrastare l’articolo di qualche giorno fa dove si accennava a luci e ombre all’interno del Liceo Fermi. Ad esempio nelle testimonianze raccolte tra i corridoi molti studenti lamentavano un clima di eccessiva pressione, una comunicazione talvolta unidirezionale e un malessere che va oltre il semplice “stress da esami”. Ma tutto questo a detta dei docenti non è vero. Oggi, via Pec è arrivata alla nostra reazione la richiesta perentoria di pubblicazione della suddetta lettera corredata dalla firma di una parte di docenti ma non della dirgente dell’Istituto a quanto sembra. Apprezziamo il gesto che consideriamo comunque un segnale di apertura perchè altri istituti non si sarebbero neanche sognati di rispondere facendo decantare ogni critica. Ci preoccupa invece l’accusa di aver detto bugie. Ribadendo che si tratta di dichiarazioni fatte dai ragazzi, al momento, decidiamo di non ribattere ma è chiaro che c’è necessita di qualche piccola indagine. Basterà accertarsi del fatto che più di 70 ragazzi all’inizio dell’anno si sono convinti a cambiare istituto. Lo faremo senza dubbio.

