Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

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La Diocesi di Ragusa, attraverso l’Ufficio Pastorale di Ecumenismo e Dialogo
Interreligioso, invita tutti i fedeli a vivere un tempo di intensa comunione spirituale in
occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si terrà dal 18 al
25 gennaio. Il tema scelto per quest’anno, tratto dalla Lettera agli Efesini (4,4),
richiama alla comune vocazione dei credenti: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo
Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati».
Alla settimana parteciperanno sette comunità cristiane presenti nel territorio:
la Chiesa cattolica, la Comunità Luterana di Sicilia, la Chiesa Avventista del Settimo
Giorno di Ragusa, la Chiesa Ortodossa rumena di Vittoria, la Chiesa pentecostale
Sabaoth di Vittoria, la Chiesa pentecostale di Santa Croce Camerina e la Chiesa
pentecostale “Nuova Creazione” di Scoglitti.
Sono previsti due momenti di preghiera comunitaria:
• Martedì 20 gennaio, presso la chiesa pentecostale “Nuova Creazione”, sulla
strada Vittoria–Scoglitti.
• Giovedì 22 gennaio, presso la chiesa cattolica “San Giovanni Battista” di Santa
Croce Camerina.
Le preghiere e le riflessioni di quest’anno sono state preparate da un gruppo
ecumenico coordinato dal Dipartimento per le Relazioni Interreligiose della Chiesa
Apostolica Armena. Negli anni precedenti i sussidi liturgici sono giunti da diverse
parti del mondo: Indonesia, Burkina Faso, Minnesota (USA), Medio Oriente e dalla
Comunità di Bose.
«È un’esperienza di comunione che viviamo prima di tutto tra noi – afferma
Francesca Cabibbo, direttrice dell’Ufficio Pastorale Diocesano di Ecumenismo e
Dialogo interreligioso – accogliendoci reciprocamente nelle nostre diversità. Si nutre

UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI DIOCESI DI RAGUSA – VIA ROMA 109, RAGUSA – 0932.646419
di anni e decenni di amicizia e di stima reciproca, ma soprattutto della comunione
tensione verso un obbiettivo: l’unità della famiglia dei figli di Dio. La storia di 2000
anni del cristianesimo ha prodotto delle separazioni e degli scismi. Ciò che in
passato, e in parte anche oggi, venivano considerate “divisioni”, per noi oggi sono
ricchezza della diversità».
Papa Francesco ricordava nel 2019: «È facile scordare l’uguaglianza
fondamentale che esiste tra noi: che all’origine eravamo tutti schiavi del peccato e
che il Signore ci ha salvati nel Battesimo, chiamandoci suoi figli. È facile pensare che
la grazia spirituale donataci sia nostra proprietà, qualcosa che ci spetta e che ci
appartiene. È possibile, inoltre, che i doni ricevuti da Dio ci rendano ciechi ai doni
dispensati ad altri cristiani. È un grave peccato sminuire o disprezzare i doni che il
Signore ha concesso ad altri fratelli, credendo che costoro siano in qualche modo
meno privilegiati di Dio».
In un mondo segnato da divisioni e conflitti, la Settimana di preghiera per
l’unità dei cristiani rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire ciò che unisce le
diverse confessioni: la fede in Cristo, la speranza condivisa e il desiderio di
camminare insieme verso la piena unità.

di Redazione16 Gen 2026 20:01
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