La metro ferrovia da chiarire

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Avevamo parlato dell’appalto per i lavori della metroferrovia che secondo noi, non solo sono inutili ma, sembrano nascondere qualcosa. Negli articoli precedenti parlando di trasparenza ci eravamo soffermati solo sulla questione ribasso  sui lavori della metroferrovia mostrando molte perplessità di fronte ad un oltre 25 per cento di ribasso. I dubbi dunque erano legittimi : Quale tecnico fa progetti con il 25% in più causando un danno all’ente? Oppure,  se il progetto è accurato, chi si aggiudica il lavoro andrà sotto con il rischio reale di non finirlo. Su l’argomemto è intervenuta oggi anche la consigliera Caruso che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ai dirigenti dei settori competenti, all’ufficio stampa dell’ente municipale e, per conoscenza, al segretario generale. Lei fa riferimento al comunicato stampa n. 563 pubblicato dal Comune il 5 dicembre 2025, relativo all’aggiudicazione dei lavori della Metroferrovia – Fermata Carmine (Stralcio A). Secondo la consigliera, il comunicato istituzionale contiene una serie di dati economici e amministrativi che appaiono incoerenti e contraddittori e che, anche a una lettura non specialistica, sollevano dubbi sulla correttezza delle informazioni diffuse alla cittadinanza. Numeri, insomma, che sembrano essere stati dati per colpire l’attenzione della comunità e che, comunque, non sono congrui rispetto alle semplici verifiche predisposte. In particolare, Caruso richiama il progetto complessivo da 18 milioni di euro (vale a dire la riqualificazione della periferia storica di Ragusa: ripristino accessibilità e connessione con la città moderna attraverso la ferrovia urbana), finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, evidenziando come la rimodulazione degli interventi approvati porti a un totale di 17,2 milioni di euro, lasciando scoperta una quota di 800mila euro di cui non risulta chiara la destinazione. Ulteriori perplessità riguardano l’importo di 12 milioni di euro indicato nel comunicato come base d’asta, che non risulta riconducibile né al finanziamento complessivo né ai singoli interventi formalmente approvati, così come la gestione della procedura da parte di un settore comunale che, per competenze, si occupa ordinariamente di appalti sottosoglia comunitaria, nonostante l’importo dichiarato collochi l’affidamento sopra soglia. La consigliera segnala inoltre una evidente incongruenza aritmetica tra la base d’asta di 12 milioni di euro, il ribasso del 25,123% dichiarato nel comunicato e l’importo contrattuale indicato, pari a 7.575.485,38 euro oltre Iva, che non risulta matematicamente compatibile con i dati forniti. A ciò si aggiunge il richiamo, nel comunicato stesso, a una determinazione dirigenziale che non risulterebbe riferita all’appalto in questione. A questo punto la consigliera se la prende con la comunicazione istituzionale che non sembra essere improntata alla massima chiarezza e trasparenza, soprattutto quando si parla di opere pubbliche di grande rilievo economico e strategico per la città.   Concordiamo con la consigliera: i numeri non tornano e riferimenti amministrativi sono imprecisi  e rischiano di alimentare confusione e sfiducia nei cittadini.   Noi abbiamo già mostrato qualche  perplessità come già fatto in altre occasioni. E’ bello sapere che molti lavori a Ragusa si fanno con ribassi fino al 30 per cento, ricordo qualche rotatoria, ma dal punto di vista amministrativo la cosa non è accettabile. Ci troviamo di fronte alle ipostesi precedenti o il progettista è esagerato o non è in grado di fare progetti oppure c’è un sistema che fa pensare male e alimenta ” confusione,  sfiducia” e qualche dubbio sulla trasparenza.

di Direttore17 Dic 2025 17:12
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