Specialistica Accreditata : “Situazione ormai insostenibile”.

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Il Coordinamento Intersindacale della Specialistica Accreditata esprime profonda preoccupazione per la gravissima condizione in cui versano le strutture specialistiche dell’Isola – laboratori di analisi, cardiologia, fisiokinesiterapia, odontoiatria e tutte le branche della specialistica ambulatoriale – a causa del perdurare dell’assenza di contratti e della mancata copertura economica delle prestazioni realmente erogate ai cittadini.
“Da tre anni viviamo in un clima di totale incertezza” – afferma Salvatore Battaglia referente del Coordinamento – “con budget assolutamente insufficienti a coprire la produzione effettiva di prestazioni, nonostante la specialistica accreditata garantisca circa il 70% dell’assistenza in Sicilia”.
Durante la manifestazione del 26 novembre, che ha visto una partecipazione trasversale di tutte le categorie della specialistica, è stato ribadito un dato incontestabile: le nostre strutture sostengono perdite tra i 40 e i 60 milioni di euro l’anno, pur continuando a garantire servizi essenziali che da oltre cinquant’anni rappresentano un presidio fondamentale per la salute dei cittadini siciliani.
Il Coordinamento ha incontrato il Capo di Gabinetto del Presidente Schifani, dott. Sammartano, esponendo una richiesta chiara: la Regione deve stanziare le risorse necessarie a coprire i fabbisogni reali e deve farlo subito.
“Non possiamo più andare avanti in queste condizioni – prosegue il Coordinamento –. Le nostre aziende sono in crisi, ma non vogliamo interrompere i servizi né ridurre la qualità dell’assistenza. Tuttavia non possiamo neppure continuare a produrre prestazioni senza copertura economica”.
Per questo motivo, è stato comunicato al Governo regionale che, fino a quando non verrà garantita certezza finanziaria, le strutture saranno costrette ad applicare il pagamento delle prestazioni non coperte dai budget assegnati.
“La nostra non è una scelta politica, ma una scelta di sopravvivenza. Non vogliamo far gravare costi sui cittadini, ma senza un intervento immediato rischiamo il fallimento delle nostre aziende e il collasso della rete territoriale”.
Il Coordinamento chiede quindi al Governo regionale un atto di responsabilità:
risolvere in tempi rapidi una crisi che non è più rinviabile, assicurando contratti, risorse adeguate e la stabilità necessaria a garantire un servizio pubblico efficiente e continuo.

di Redazione01 Dic 2025 23:12
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