Che succede nella giunta Cassì?

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>

Le voci circolavano da giorni, ma oggi sono diventate una notizia ufficiale che scuote la tranquillità apparente  di Palazzo dell’Aquila. L’Assessore Mario D’Asta ha rassegnato le proprie dimissioni, inviando una mail protocollata e, contestualmente, un messaggio al gruppo di maggioranza che ha fatto rapidamente diffondere la notizia. Un epilogo in verità atteso, ma non per questo meno dirompente, che mette in luce una frattura insanabile con il Sindaco Peppe Cassì.  Alla base del dissidio pare esserci stata la volontà del Sindaco di ridisegnare le deleghe  dopo le dimissioni di Massari . Le indiscrezioni parlavano di una decisione già presa da Cassì: togliere all’Assessore D’Asta le competenze sul Verde Pubblico e sui Servizi Cimiteriali per trasferirle al Consigliere comunale Giovanni Iacono, molto stimato dal sindaco. Secondo le ricostruzioni,  Cassì avrebbe auspicato una accettazione silenziosa e senza discussioni da parte di D’Asta. Tuttavia, l’Assessore non era affatto d’accordo con tale riorganizzazione e ha espresso la sua ferma contrarietà.  L’ultimo incontro tra i due non sembra aver portato a una conciliazione, nonostante il Sindaco avesse forse sperato di “mantenere le posizioni” e disinnescare la crisi. Tutti i tentativi successivi di mediazione sono risultati vani. Non ha sortito effetto neanche le telefonate del Vicesindaco Giuffrida, che avrebbe provato a far recedere D’Asta dalla sua ormai imminente decisione. La determinazione dell’Assessore era ormai chiara. E’ anche probabile che tra le motivazioni ci sia anche quella che riguarda la nuova veste della giunta sempre più targata “Forza Italia” È troppo presto per capire a cosa può portare, politicamente parlando, questa mossa. Quel che è certo è che le dimissioni di D’Asta mostrano un malessere che non può essere nascosto. L’ex Assessore si pone ora, inevitabilmente, come segno tangibile del disaccordo che regna in giunta diventando  l’esempio lampante del dissenso interno. D’Asta ha dimostrato, al contrario di altri,  di  avere una dignità politica, cosa  molto rara nell’ambito del Consiglio Comunale, mostrando di voler arginare le “politiche sempre più spregiudicate di Cassì e del suo cerchio magico”. Secondo noi  la politica ragusana entra in una fase di  incertezza che trova conferma nella crisi della maggioranza regionale. Se solo il sindaco avesse immaginato  quello che è accaduto in questo ultimo mese avrebbe continuato a fare “l’indiano” senza accettare le lusinghe dei partiti. .


Potrei integrare l’articolo con commenti

di Direttore23 Nov 2025 19:11
Pubblicità