Accendere i “fari” della legalità
Il tema è quello della legalità, a dimostrazione che non c’è un colore politico su una battaglia giusta. Purtroppo episodi grandi, importanti come quelli di Mondello ci fanno capire che c’è il rischio di essere impotenti di fronte alla tracotanza e alla connivenza politica. Nel mirino quindi Ismaele Lavardera che ha il”merito” di aver sollevato il caso delle concessioni e non solo. Il movimento Controcorrente di Ragusa ha espresso profonda vicinanza e solidarietà dopo le inquietanti rivelazioni su quell’episodio. Questi fatti, che hanno scosso l’opinione pubblica, riportano alla luce l’urgenza di tenere alta la guardia contro la criminalità organizzata, un male che continua ad affliggere il tessuto sociale siciliano. In una terra dove i fenomeni mafiosi, vecchi e nuovi, sembrano non voler lasciare spazio al cambiamento, la voce di chi denuncia l’illegalità e si espone in prima persona non deve mai restare isolata. Come sottolinea Massimo Iannucci, referente faro territoriale di Controcorrente Ragusa: “La mafia non deve trovare spazio né nelle strade né nella politica. A Ismaele va la nostra vicinanza, ma anche l’impegno a trasformare questa battaglia in cambiamento concreto per la Sicilia”. Un messaggio che trova eco nelle parole di Saverio Buscemi, coordinatore regionale dei consiglieri comunali di Controcorrente, nonché consigliere comunale di Ragusa: “La legalità non è uno slogan, ma un diritto che va difeso ogni giorno. Senza coraggio e senza scelte nette, la nostra terra resterà sempre ostaggio di interessi e immobilismo. Io stesso mi sto spendendo in lungo e in largo, senza remore, per far sì che la comunità di Controcorrente cresca, si radichi e diventi una presenza solida e credibile nei territori. Questo impegno non è soltanto politico, ma umano: significa stare accanto alle persone, ascoltare i loro problemi e trasformarli in battaglie comuni. È così che la Sicilia potrà finalmente liberarsi dalle catene che la tengono ferma”. Nelle prossime ore, in occasione della visita di Ismaele La Vardera a Ragusa, dove accenderà i riflettori su questioni cruciali e concrete, che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. Aeroporto di Comiso: una risorsa strategica che rischia di rimanere inutilizzata, priva di una visione di sviluppo capace di rilanciare l’economia locale; sanità pubblica: un sistema sempre più fragile, con liste d’attesa interminabili e servizi insufficienti che mettono a rischio il diritto universale alla salute; infrastrutture e viabilità: promesse disattese e opere incompiute penalizzano cittadini e imprese, ostacolando la crescita del territorio; gestione dei rifiuti e politiche ambientali: si procede di emergenza in emergenza, senza una strategia che tuteli davvero l’ambiente e il benessere collettivo; giovani e lavoro: le nuove generazioni sono costrette a emigrare, lasciando la Sicilia priva di energie e talenti indispensabili per il rilancio. Gli appuntamenti con Ismaele La Vardera, finalizzati, e non solo, all’accensione di fari territoriali, sono i seguenti. Domani, sabato 4 ottobre, ore 9, aeroporto di Comiso: incontro con il comitato a difesa e sviluppo Aeroporto degli Iblei, per ribadire l’importanza strategica dell’infrastruttura nel rilancio del territorio e ascoltare le istanze della cittadinanza. A seguire, alle 11,30, a Giarratana, via Andrea Costa presso Planet Caffè, con Salvo Pagano; alle 17,30 a Scicli, chiosco “A funtana” in corso Umberto I; alle 19,30 a Ispica, ex mercato di corso Umberto. Domenica 5 ottobre, ore 9, Pozzallo, bar del porto: inaugurazione del faro, evento simbolico che vuole rappresentare la volontà di illuminare il futuro della costa e della comunità locale, favorendo dialogo e partecipazione. Non si tratta solo di opporsi alla mafia, ma anche a tutte le forme di immobilismo che soffocano la Sicilia e ne frenano lo sviluppo. Il governo regionale guidato da Renato Schifani, infatti, ha mostrato solo incertezza e mancanza di visione. La Sicilia non può continuare a vivere di rinvii e passerelle: c’è bisogno di una svolta vera, di una classe politica capace di restituire dignità alla terra e risposte ai cittadini. “Non possiamo limitarci a denunciare i problemi: occorre costruire soluzioni. E noi siamo pronti a farlo, con coraggio, concretezza e radicamento nei territori”, conclude Iannucci. Controcorrente Ragusa ribadisce il proprio impegno a non abbassare la guardia, a difendere la legalità e a promuovere un cambiamento all’altezza delle aspettative della nostra terra. È tempo di voltare pagina: insieme, si può davvero dare nuova linfa alla Sicilia, nella convinzione che “chi va controcorrente porta il vento del cambiamento”.

