Viva San Giovanni
E’ il giorno della gran festa in città. Quello in cui si celebra la solennità del martirio di San Giovanni Battista. La cattedrale ricorda che è
possibile accendere le torce davanti al simulacro di San Giovanni nel giardino di corso Vittorio Veneto. Nella foto l’uscita per la prima processione di questo 2025 . Alle 11,30 e alle 18,30 ci sarà lo sparo di colpi a cannone e il suono festoso di campane. Alle 7 la celebrazione eucaristica presieduta dal canonico sacerdote Giovanni Cavalieri, alle 8 dal canonico sacerdote Giuseppe Ramondazzo, alle 9 dal sacerdote Riccardo Bocchieri, alle 10 dal sacerdote Graziano Martorana. Alle 11,30 il solenne pontificale presieduto da mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta, con la partecipazione delle autorità civili e militari, dei canonici del capitolo della cattedrale, del clero, dei religiosi e delle religiose, dei cavalieri del santo sepolcro di Gerusalemme e dei fedeli. Il servizio liturgico è curato dai seminaristi. I canti saranno eseguiti dalla corale della cattedrale, all’organo il maestro Giorgio Occhipinti, dirige il maestro Giovanni Giaquinta. Nel pomeriggio, alle 17,30, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile. I canti saranno eseguiti dalla corale San Giovanni Battista, dirige il maestro Giovanni Arestia. Alle 18,15 arrivo in piazza San Giovanni dei corpi bandistici Città di Ragusa diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo; Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri; e Giacomo Rossini di Pedalino diretto dal maestro Gianfilippo Pollicita. Alle 18,30 prenderà il via la solenne processione del patrono San Giovanni Battista accolto sul sagrato dal tradizionale lancio di volantini colorati, dal suono a festa delle campane, dallo sparo dei fuochi d’artificio e dai corpi bandistici San Giorgio Città di Ragusa e Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi. Partecipano alla solenne processione: il vescovo La Placa, le autorità civili e militari, i canonici del capitolo della cattedrale, il clero, i religiosi e le religiose, i cavalieri del santo sepolcro e i
fedeli tutti. La processione si snoderà lungo il seguente itinerario: corso Italia, via F. Schininà, via Odierna, via Paolo Leni Spadafora, via Sant’Anna, via Mario Rapisardi, corso Vittorio Veneto, piazza San Giovanni, corso Italia. All’arrivo del simulacro del
santo patrono in piazza San Giovanni: tradizionale saluto ai fedeli della diocesi e della città di Ragusa da parte di mons. Giuseppe La Placa. Al termine l’atto di affidamento a San Giovanni Battista, patrono principale della diocesi e patrono della
città di Ragusa. Quindi, lo spettacolo pirotecnico e l’ingresso del simulacro del santo patrono in cattedrale. Alle 22,30 la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato. A mezzanotte, a conclusione dei
festeggiamenti, spettacolo di fuochi pirotecnici sul ponte San Vito eseguiti dalla ditta “Pirotecnica iblea” di Lorenzo Massari da Ragusa. Anche quest’anno la suggestiva cornice della cattedrale di San Giovanni a Ragusa ospiterà la rappresentazione teatrale del dramma sacro “Il Martirio di San Giovanni Battista”, un appuntamento imperdibile che si inserisce nel cuore dei festeggiamenti
in onore del patrono della città. La nuova edizione, in programma lunedì 1, martedì 2 e mercoledì 3 settembre 2025, con inizio alle 20,30, porta la firma di due registi d’eccezione: Maurizio Nicastro e Alessandro Sparacino. La loro guida saprà valorizzare l’intensità emotiva e la profondità spirituale del dramma, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Il cast, parzialmente rinnovato, annovera talenti che con la loro interpretazione sapranno toccare le corde più intime degli spettatori. In scena, in ordine alfabetico: Pino, Giada Ruggeri e Alessandro Sparacino. La direzione di scena è affidata a Tina
Accardo, garanzia di precisione e cura dei dettagli. L’ambientazione all’interno della cattedrale di San Giovanni conferisce alla
rappresentazione un’aura di sacralità e autenticità, creando un’atmosfera unica che amplifica il valore artistico e spirituale del dramma. Il pubblico potrà vivere da vicino la storia del Battista, simbolo di fede e coraggio, attraverso una messa in scena che
unisce tradizione e rinnovamento. L’ingresso sarà ad offerta libera, sottolineando il desiderio di rendere la cultura e la spiritualità accessibili a tutti.

