IL CONSIGLIO APERTO ALL’AEROPORTO

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Sono stato all’aeroporto di Comiso per seguire i lavori del consiglio comunale aperto con argomento unico la situazione dello scalo. Purtroppo è ormai prassi, in queste occasioni aperte, far parlare prima sindaci e deputati e così si perde almeno un’ora e mezza. Poi parlano quelli del popolo, del comitato e alla fine, quando sono tutti stanchi, interviene il padrone di casa intesi come la Schembari e Dibennardo. La trama dell’incontro era ben nota. I consiglieri di maggioranza, “curcati nta pagghia”, quelli di opposizione, come Gaglio, con accuse pesanti alla Sac. Poi le belle parole dei sindaci che hanno ribadito l’importanza dello scalo e di fare squadra e ancora la necessità di ritrovare Ryanair (dice Cassì) . E ancora i deputati di maggioranza che dicono di aver fatto tutto e d’opposizione con accuse politiche e richieste di maggiori interventi. Qundi il comitato fortemente critico nei confronti della sindaca e della Sac. Ma le conclusioni sono toccate proprio a questi ultimi che invece hanno rigettato ogni accusa affermando che non si poteva fare meglio presentando piani industriale approssimativi e puntando sui sogni del cargo. Ma ormai erano tutti stanchi, circa le 21 e 30, e nessuno ha avuto la forza di ribadire. La conclusione? Nulla di nuovo. L’aeroporto è vuoto, non c’è la summer, e le previsioni per il prossimo anno non sono rosee. Anche la continuità territoriale non sarà la salvezza per le voci che circolano che vogliono vincitrice del bando la contestatissima Aeroitalia. Insomma la frittata e fatta da tempo e la possiamo rigirare come si vuole ma sempre frittata è. Due note. La prima è che per la prima volta, ripeto la prima volta, entra nel dibattito l’on Abbate che chiederà a Palermo di far ritirare la concessione alla Sac. Lui è un testardo e se ci si mette…. Una decisione però che doveva essere presa molti anni fa quando il sottoscritto e pochi altri dicevamo che c’era una strategia catanese per non far cresce Comiso. L’altra è sulla teoria del complotto militare che porta avanti il sindaco Aiello. Non c’è nessun piano per trasformare Comiso di nuovo in base militare. A meno che non si entri in guerra e allora sarebbe un’altra storia. In definitiva può servire parlare di un problema ma c’è troppa passerella e il dibattito non si può svolgere. L’dea del ritiro della concessione non è azzardata perchè anche uno studentello di ragioneria al primo anno capisce che chi compra un bene per diversi milioni e poi fa di tutto per perderne tanti altri e non intende investire è destinato non a fallire, perchè la Sac non fallisce, ma almeno a conquistare il “Tapiro d’oro degli Iblei”

ecco alcuni interventi

di Direttore08 Lug 2025 00:07
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