Taglio alle accise sui carburanti ma solo fino a Pasqua.
Il “decreto carburanti” saltato la settimana scorsa può anche essere inteso come un colpo elettorale ma di certo c’è che il Consiglio dei ministri in riunione straordinaria questa sera ha trovato la copertura normativa per intervenire sul caro carburanti.
La novità più sostanziosa è il taglio di 25 centesimi delle accise per venti giorni. Una misura a tempo, dunque, nella speranza (mai sopita a Palazzo Chigi), che il quadro in Medio Oriente si stabilizzi. È la stessa Meloni a darne l’annuncio ai microfoni del Tg1 poco dopo il termine della riunione dell’esecutivo e poi in un video diffuso sui social: «Combattiamo la speculazione e abbassiamo immediatamente il prezzo. Il pacchetto di misure ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice – insiste –: continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione». Il capitolo dedicato al contrasto alla speculazione è il più articolato. Prevede l’introduzione di un regime di controllo speciale sui «fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti». Una strategia che coinvolgerà Mister Prezzi, la Guardia di Finanza, l’Antitrust e, in ultima istanza, la magistratura, chiamata a verificare «la sussistenza del reato di manovre speculative». In caso di «repentini incrementi dei prezzi o delle quotazioni internazionali di riferimento», si legge nel testo, il Garante per la sorveglianza dei prezzi dovrà comunicare alla Guardia di Finanza «il dettaglio degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere» su cui effettuare gli accertamenti. La Gdf farà quindi le dovute verifiche risalendo lungo la filiera fino «al costo giornaliero di acquisto del greggio e dei prodotti raffinati da parte del titolare dell’autorizzazione petrolifera sui mercati di riferimento». Dopodiché, se le anomalie dovessero essere confermate, le Fiamme Gialle trasmetteranno le risultanze di nuovo al Garante, che a sua volta informerà il ministro delle Imprese e del Made in Italy. A quel punto spetterà al Governo adottare eventuali iniziative per «l’avvio dei procedimenti sanzionatori».
Inizialmente si era parlato di dare ossigeno immediato solo ai ceti vulnerabili, con il rafforzamento della social card, ma la misura è stata poi riassorbita dal taglio trasversale delle accise. Rispetto alle bozze circolate prima del Cdm, sembrerebbe invece confermato il credito d’imposta per gli autotrasportatori pari al 28% della spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio impiegato da veicoli di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l’attività di impresa. Gli oneri sono valutati in poco più di 600 milioni di euro per il 2026..
di Peppe Lizzio18 Mar 2026 23:03
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