Donnafugata: La risposta del sindaco Cassì.
“Che a seguito di una miriade di loro comunicati stampa e segnalazioni la Procura si
sia attivata per verificare la correttezza delle procedure del Partenariato Speciale
Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata Partenariato Speciale
Pubblico Privato per la co-gestione del Castello di Donnafugata non mi pare un fatto
clamoroso, ma di per sé non credo dimostri o alteri nulla. Già dal 2024 la Procura ha
iniziato una verifica ed ha acquisito i verbali di una procedura che ha fatto molto
discutere nel merito, ma che non comprendo quale legge penale possa aver violato.
Come lo stesso Pd afferma, i diversi accessi agli atti non hanno interferito con la
procedura, che ha proseguito il suo iter regolarmente (come documentato dai verbali
pubblici) fino all’esito negativo della trattativa ratificato a dicembre 2025. Cosa
avremmo dovuto comunicare? Che la procedura andava avanti sotto una lente di
ingrandimento ancora più scrupolosa?
L’azione della Procura è comunque utile perché controlla punto per punto ogni
passaggio svolto a tutela di tutti i soggetti coinvolti, e auspico possa servire a
dissipare le ombre che la politica ha voluto gettare su un iter che ribadisco essere
previsto dalla legge, per quanto oggetto di interpretazioni e linee guida non sempre
univoche.
Il Pd infine conclude affermando: “E’ legittimo chiedersi se la partnership sia saltata
per una scelta amministrativa autonoma o piuttosto per l’incalzare di un’inchiesta
giudiziaria". Da una parte quindi il Pd dice che la Procura si è attivata fin dall’inizio
dell’iter, “già a partire dal 2024”, dall’altra mette in relazione l’attività della Procura
con la chiusura della trattativa avvenuta nel dicembre 2025. A me pare che il Pd si
contraddica da solo: fosse dovuta all’;attenzione della Procura, la scelta dirigenziale di
non procedere (anch’essa motivata in un verbale pubblico) non sarebbe arrivata molto
prima, evitando di portare avanti l’iter per oltre un anno?”

