Donnafugata: il PD ribatte

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>
“Cosa avremmo dovuto comunicare? Che la procedura andava avanti sotto una lente di ingrandimento ancora più scrupolosa?
Questo chiede il sindaco Peppe Cassì nel comunicato stampa che è stato costretto a far diffondere ieri in fretta e furia, subito dopo la nostra iniziativa a Donnafugata.
Una domanda retorica che ha una sola risposta possibile: SÌ.
Avrebbe dovuto comunicare alla cittadinanza che sulla procedura di partenariato pubblico-privato per il Castello è in corso un’indagine della Procura, tanto più se egli stesso, come dichiara, la considera “utile perché controlla punto per punto ogni passaggio svolto a tutela di tutti i soggetti coinvolti”.
Cos’ha fatto invece il sindaco? Ha omesso di dare questa informazione, pur riconoscendo l’utilità dell’azione della Procura.
Le affermazioni del sindaco sono paradossali e preoccupanti. O pensa che l’indagine avviata dalla Procura sia di interesse pubblico, e allora perché non darne notizia, oppure pensa che sia irrilevante, uno scrupolo inutile della magistratura di cui la cittadinanza non deve essere informata.
Ma c’è un aspetto ancora più grave nelle dichiarazioni di Cassì: distorce la cronologia dei fatti quando dice che l’iter del PSPP è proseguito regolarmente nonostante gli accessi della Guardia di Finanza. Perché i due ultimi accessi, del 24 novembre e del 10 dicembre 2025, sono concomitanti con la decisione del Comune di interrompere la procedura, assunta esattamente tra l’uno e l’altro, e cioè il 5 dicembre.
Una coincidenza che fa sorgere delle domande legittime alle quali il sindaco sceglie di non dare risposta, preferendo invece una comunicazione tortuosa e accusatoria.
Come Partito Democratico abbiamo sentito il dovere di informare la città su fatti oggettivi e comprovati emersi grazie all’accesso agli atti del nostro gruppo consiliare, senza alcuna reticenza e nel rispetto del patto di fiducia su cui si basa il rapporto tra rappresentanti e rappresentati”.
di Peppe Lizzio07 Feb 2026 18:02
Pubblicità