l’assessore alla Salute Faraoni visita il reparto di radioterapia oncologica all’OMPA di Ibla.

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Una giornata, quella di oggi particolarmente significativa, per la sanità iblea. La visita dell’assessore regionale alla Salute, Faraoni, ha segnato il passaggio operativo verso una nuova fase della cura oncologica e dell’assistenza territoriale nella provincia di Ragusa. Tra inaugurazioni e potenziamenti tecnologici, il tour istituzionale ha toccato i punti nevralgici della rete ospedaliera, confermando la centralità del territorio nella nuova programmazione regionale.

La giornata si è aperta a Scicli, presso l’ospedale Busacca, con il taglio del nastro del nuovo Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze patologiche per poi toccate gli altri presidi ospedalieri di Modica, Vittoria e Chiaramonte. Di particolare intetesse per la città di Ragusa la visita al reparto di Radioterapia Oncologica del presidio “Maria Paternò Arezzo” a Ibla .

Grazie a un investimento massiccio di oltre 6,6 milioni di euro – derivanti da fondi Pnrr e fondi ex art. 20 L. 67/88 – sono stati installati due nuovi acceleratori lineari di ultima generazione.

Queste apparecchiature rappresentano l’avanguardia della fisica medica applicata alla clinica. Dal punto di vista tecnico, il miglioramento è netto: la capacità di modulare il fascio di radiazioni permette di colpire il target tumorale con una precisione millimetrica.

Il Dottor Vincenzo Barone, direttore dell’UOC di Radioterapia oncologica , ha illustrato ai numerosi presenti la portata del cambiamento:

“Non è solo una questione di macchine più potenti, ma di una scelta strategica. Questi strumenti ci permettono trattamenti altamente personalizzati. Possiamo colpire il tumore riducendo drasticamente l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Per il paziente questo si traduce in cure più efficaci, meno invasive e con effetti collaterali minimi.”

 

[Dottore Vincenzo Barone ]

L’impatto dell’investimento non è solo clinico, ma anche gestionale. L’introduzione di due macchine gemelle garantisce sia

continuità terapeutica: In caso di manutenzione di un impianto, l’altro può sopperire al carico di lavoro senza interrompere i cicli di cura e sia tempestività. La velocità di esecuzione dei nuovi protocolli permette di processare un numero maggiore di pazienti, riducendo sensibilmente i tempi di attesa.

Verso la nuova Rete Ospedaliera.

L’assessore Faraoni ha inquadrato questi interventi in un disegno più ampio. La fornitura di tecnologie d’avanguardia è uno dei pilastri della nuova rete ospedaliera regionale, attualmente in fase di approvazione definitiva.

“Stiamo ridisegnando la sanità siciliana,” ha dichiarato l’Assessore, “puntando su poli di eccellenza che possano garantire equità nelle cure e sostenibilità del sistema. Ogni tassello aggiunto oggi a Ragusa è un passo verso una sanità che mette realmente la persona al centro.”

È bene ricordare sempre che l’innovazione non riquarda solo le macchine. Riquarda i processi, le competenze e il lavoro di squadra. Queste nuove tecnologie valorizzano il ruolo di medici, fisici sanitari tecnici e infermieri permettendo di esprimere al massimo la propria professionalità all’interno di percorsi di cura integrati e multidisciplinari. La Radioterapia oncologica   ragusana si prefigura con questi nuovi macchinari non solo come polo di eccellenza siciliana ma anche a livello nazionale.

di Peppe Lizzio02 Feb 2026 19:02
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