Sovraffollamento e ondata influenzale

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Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso in Sicilia, aggravato dal picco influenzale e dall’aumento delle patologie respiratorie, sta determinando una situazione di forte criticità all’interno della rete dell’emergenza-urgenza come viene segnalato da molte parti.
E’ una pressione, secondo il Codacons,  non più sostenibile sui reparti di emergenza dell’Isola, caratterizzati da sale d’attesa congestionate, accessi in costante aumento e tempi di attesa prolungati, con strutture spesso costrette a operare oltre la propria capacità ordinaria. “In Sicilia inoltre  Pronto Soccorso sono messi a dura prova dall’ondata influenzale  creando una situazione che viene riportata dai  cittadini. Le difficoltà emerse in queste settimane non sono episodiche, ma rappresentano l’effetto di criticità strutturali che si ripresentano puntualmente.  L’aumento degli accessi per sindromi influenzali e respiratorie, spesso accompagnate da complicanze nei soggetti anziani e fragili, si innesta su un sistema già segnato da carenze di personale, ridotta disponibilità di posti letto e difficoltà nel trasferimento dei pazienti verso i reparti di degenza, determinando un progressivo congestionamento dei Pronto Soccorso. Secondo il Codacons, il picco influenzale non può essere affrontato come un evento straordinario o imprevedibile. Al contrario, richiede una gestione programmata e interventi tempestivi a livello regionale, in grado di rafforzare la risposta sanitaria e prevenire il rischio di disservizi e criticità assistenziali. “Per questo il Codacons chiede l’intervento immediato del Governo regionale. È necessario potenziare il personale, attivare percorsi dedicati per i casi a bassa complessità, rafforzare la medicina territoriale e adottare misure urgenti per decongestionare i Pronto Soccorso siciliani”. Il rischio concreto, avverte l’associazione, è che il sovraffollamento legato all’influenza si traduca in ritardi nell’assistenza e in un peggioramento delle condizioni cliniche dei pazienti, con conseguenze dirette sul diritto alla salute. “In Sicilia l’emergenza è sotto gli occhi di tutti e non può essere normalizzata. Servono risposte immediate e strutturali per tutelare i cittadini e sostenere chi opera quotidianamente nei Pronto Soccorso”. – conclude Tanasi.

di Redazione07 Gen 2026 23:01
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