Ragusa Prossima rilancia la sfida.

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In una gremita e partecipata sala AVIS, il movimento guidato da Giorgio Massari ha sancito il suo ritorno nell’arena politica della città. Al centro del dibattito: la coerenza del distacco dalla giunta Cassì e il progetto di una “poesia sociale” per la città.
Il civismo ragusano rialza la testa e lo fa con i numeri e i contenuti di una grande assemblea programmatica. Il movimento Ragusa Prossima è tornato a riunirsi pubblicamente presso la sala AVIS, segnando un punto di svolta dopo i turbolenti mesi autunnali e delineando una rotta chiara per il futuro della città.
I lavori sono stati aperti dalla presidente Lilla Anagni, che ha voluto sgombrare il campo da ogni ambiguità riguardo all’uscita dalla maggioranza del Sindaco Cassì avvenuta a ottobre. Quello di Ragusa Prossima non è stato un addio impulsivo, ma al contrario un “atto meditato e ponderato”, necessario per non tradire il patto di fiducia con l’elettorato.
A dar manforte a questa tesi è intervenuto via video il consigliere comunale Gianni Iurato, il quale ha ribadito come l’attuale posizionamento del movimento sia la naturale prosecuzione di un percorso che non ha mai smesso di guardare ai valori fondanti della sua nascita.
Il nodo Forza Italia e la distanza di visione
Uno dei momenti più intensi è stato il sentito contributo della professoressa Gaudenzia Flaccavento che voci all’interno del Movimento danno per prossima a ricoprire la carica di consigliere comunale date le possibili dimissioni del consiglere Iurato per motivi familiari. La Flaccavento, nel suo applaudito intervento , ha toccato il cuore del problema politico: l’adesione del Sindaco al partito di Forza Italia.
La professoressa Flaccavento ha ricordato come Forza Italia abbia ottenuto appena lo 0,9% alle ultime amministrative, sottolineando una chiara distanza tra le scelte del primo cittadino e la volontà espressa dai ragusani nelle urne. Nonostante il distacco dall’amministrazione, la professoressa ha confermato la sua permanenza attiva nel movimento, vedendo in esso l’unico spazio capace di generare crescita umana e culturale per Ragusa.

La relazione di Giorgio Massari: la politica come “Prossimità”
Il fondatore e leader, Giorgio Massari, ha presentato ai numerosi intervenuti tra cui delegazioni di molti partiti e movimenti cittadini, una relazione programmatica di ampio respiro, collegando le sfide locali a quelle globali. Partendo dall’analisi dello stato della democrazia negli Stati Uniti dell’era Trump, Massari ha lanciato un allarme sulle derive autoritarie mondiali, individuando l’unico “antidoto” possibile nella dimensione locale.
> “La democrazia si coltiva nell’appartenenza. Ragusa Prossima deve essere una palestra dello spirito democratico,” ha affermato Massari.

Per Massari I pilastri della nuova fase del movimento devono individuarsi innanzitutto in una inversione dello sguardo: La politica non può essere calata dall’alto, ma deve partire dalle comunità per arrivare alle istituzioni.
Altri pilastri imprescindibili per Massari devono essere la Sostenibilità e Fraternità.
La “prossimità” è stata definita come sinonimo di sostenibilità. Un modello che smaschera le “democrazie apparenti” per favorire la condivisione e il dialogo sociale.
Il Civismo oltre le liste. Nella parte piu politico della sua relazione Massari ha chiarito che il civismo non è morto, ma deve evolversi. Non è una lotta contro i partiti, ma uno stimolo affinché questi si rinnovino profondamente.
Per il Il futuro Massari delinea un quadro dove Ragusa Prossima diventi un “Polo Civico Aggregante”.
L’obiettivo finale dichiarato è quindi ambizioso: trasformare Ragusa Prossima in un Polo Civico, un centro di gravità capace di aggregare tutti i movimenti presenti e futuri che non si riconoscono nelle logiche attuali.
Certamente questo passaggio apre il punto delle possibili alleanze per la prossima tornata elettorale, ma su questo tema Massari prende tempo evidenziando come attualmente sia  prioritario la nascita del Polo civico a Ragusa.
Ispirandosi alle parole di Papa Francesco, Massari ha parlato, infine, di “Poesia Sociale”: un’azione politica maieutica, capace di far emergere il meglio della società civile per tradurlo in benessere amministrativo e umano.
Certamente una relazione programmatica che rilancia fortemente l’azione politica di Ragusa Prossima e che lancia un bel segnale di dibattito nella stagnante politica della Città di Ragusa.

di Peppe Lizzio24 Gen 2026 11:01
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