Forse non è una supercazzola. Ma Ismaele lo sa?
Abbiamo criticato il comportamento dell’on Lavardera nell’occasone dell’emedamento farlocco. Lo stesso onorevole si è dvertito a raccontare a tutta l’Ars che aveva fatto uno scherzo per dimostrare che in assemblea nessuno legge gli emendamenti e tutto va avanti a colpi di clientelismo. Probabilmwente è vero ma secondo noi non si può mettere alla berlina il Parlamento Siciliano pur colpevole di distrazione o chissà altro. Ora qualcuno si è messo a pensare, ad esempio l’On. Fabio Mancuso, Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna. ed è venuto fuori che lavorando di cervello fino questa norma trova validi riferimentio:
«Ho letto con attenzione la norma che in questi giorni è stata definita, una “supercazzola”. L’ho letta da Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna. E l’ho capita subito. Laddove qualcuno ha visto una formula astratta o paradossale, io ho letto testualmente di “ambiti”, di “coordinamento”, di “territoriale”, di “intersettoriale”, di strutture “istituite nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Parole che, per chi amministra, non sono suggestioni, ma lavoro quotidiano: costruire ambiti comuni, coordinare funzioni diverse, organizzare servizi su base territoriale. È una realtà concreta, formalizzata, operativa. In una sola parola: Unione dei Comuni. L’esperienza insegna che la politica non si improvvisa e non nasce dalle provocazioni. Nasce dalla pratica amministrativa, dallo studio delle carte, dal rispetto delle istituzioni. Il primo vero banco di prova, per chi vuole occuparsene, è spesso il ruolo di consigliere comunale. Un passaggio fondamentale, se svolto con serietà, perché insegna a studiare le carte, a comprendere il peso delle parole e a rispettare la complessità dell’azione pubblica. Quando questo percorso manca, può capitare di scrivere norme senza riconoscerne il contenuto, salvo poi scoprire che quel contenuto coincide con ciò che altri amministrano quotidianamente. Non per errore, ma per distanza dalla pratica istituzionale. In modo ironico Mancuso ringrazia quindi l’on. Ismaele La Vardera per aver, forse senza volerlo, riportato al centro del dibattito pubblico una forma di governo del territorio che esiste, funziona e lavora in silenzio, e invito l’on. Luigi Sunseri a ritirare l’emendamento di abrogazione presentato, in quanto penalizzerebbe fortemente le attività delle unioni dei comuni. Come Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna, annuncio che presenteremo formale istanza per l’accesso alle risorse previste dalla norma, finalizzata al potenziamento delle attività di coordinamento amministrativo ricadenti negli ambiti individuati, oggi operative ma strutturalmente sottodimensionate sul piano delle risorse economiche, nonostante il ruolo essenziale che svolgono per il funzionamento dei servizi territoriali. Il territorio ne ha bisogno e l’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna é pronta. Qualora qualcuno avesse ancora dubbi, sono disponibile a consegnare la relazione tecnico-giuridica dettagliata che dimostra la piena coerenza tra la norma e l’attività che l’Unione svolge quotidianamente. Non per polemica, ma per rispetto delle istituzioni, che non si prendono in giro. E non amano essere usate come provocazioni».

