Enna e Ragusa addirittura in contrazione economica

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Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene con toni fortemente critici sulle recenti stime dell’Ufficio studi Cgia che prevedono per il 2026 una delle crescite del Pil più basse in Sicilia (+0,28%), con le province di Enna e Ragusa addirittura in contrazione. “Da tempo denuncio la fragilità del tessuto economico locale e oggi i dati confermano le nostre preoccupazioni: la nostra provincia rischia di restare indietro, aggravando il divario rispetto agli obiettivi di coesione europea”, dichiara Firrincieli, che richiama anche le precedenti segnalazioni sul progressivo impoverimento del territorio. A rendere ancora più grave il quadro, secondo Firrincieli, è la recente chiusura dello stabilimento Versalis, che ha avuto ripercussioni pesantissime sull’economia ragusana: “Servono soluzioni concrete e immediate per il sito di contrada Tabuna, dove regna incertezza sugli investimenti per la riconversione dell’ex Versalis che ha determinato la crisi delle imprese dell’indotto con la conseguente perdita di posti di lavoro. C’è poi la questione poco nota degli stipendi bassi, infatti sempre a seguito di uno studio del 2023 la stessa Cgia ci dice che Ragusa è al penultimo posto tra le province siciliane ad avere le retribuzioni più basse. La situazione è aggravata dalla continua erosione del potere d’acquisto delle famiglie che sta mettendo in ginocchio la comunità”. Il consigliere esprime inoltre forte preoccupazione per l’impatto negativo delle recenti politiche agricole della Ue, che non aggiungono ma spostano somme dai fondi di coesione (Pac) togliendoli ai territori; a farne le spese saranno le regioni del Sud, quindi anche il nostro comparto agricolo, e vogliamo pensare per ricaduta quello zootecnico e lattiero-caseario, rendendo sempre più difficile per le nuove imprese garantire redditività in un contesto ostile. “Senza interventi urgenti da parte delle istituzioni regionali e nazionali, il rischio è che Ragusa e l’intera Sicilia restino schiacciate da una stagnazione economica e sociale che allontana i cittadini dagli standard europei di benessere”. Firrincieli richiama anche l’interrogazione presentata dall’eurodeputato Giuseppe Antoci alla commissione europea sulle misure necessarie per rilanciare la crescita in Sicilia, sottolineando la necessità di risposte rapide e tangibili. “Non possiamo più aspettare: la situazione è drammatica e servono scelte coraggiose per invertire la rotta, tutelando il futuro dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese ragusane”.

Il consigliere conclude rivolgendo un appello alle istituzioni: “Chiedo con forza al governo regionale e nazionale di intervenire tempestivamente con politiche mirate, investimenti e sostegno concreto. Il tempo delle analisi è scaduto: ora servono azioni per difendere la dignità e la prospettiva di crescita della nostra comunità

di Redazione10 Gen 2026 09:01
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