Quante belle parole.
E’ prassi nelle amministrazioni in genere parlarsi addosso soprattutto quando si tratta di dimostrare quanto sono belle e brave. In questi ultimi tempi poi, con quello che succede a tutti i livelli con la magistratura pronta a colpire, il termine trasparenza è praticamente d’obbligo. Il comune di Ragusa ha così organizzato un incontro dibattito nel quale si preoccupa di evidenziare il ruolo della trasparenza come se noi poveri cittadini non lo sapessimo. Il guaio è che effettivamente a non capirne il significato sono proprio funzionari e dirigenti di comuni, province ed altri enti che sono invece abituati ad aggirare il sistema. La trasparenza, lo diciamo subito, non è quando si aprono le buste per scegliere il vincitore di un bando o un concorso ma molto prima quando si scrivono le regole di quel concorso, o bando o… partenariato. Poi c’è anche il malvezzo, una volta perpetrata la scorrettezza amministrativa di non recedere, di non arretrare di un centimetro, nella certezza che alla fine il cittadino, che non ha tempo da perdere, si stancherà, prima o dopo. Abbiamo segnalato casi preoccupanti al comune come alla provincia ma su di loro il dubbio scivola come acqua limpida verso il mare. La cosa che fa più inc….avolare è che, poi, colpevoli, complici e amministratori non ti parlano più. Ecco il riassunto della notizia dalla quale scaturisce questa considerazione Questa mattina, presso la Sala Conferenze del Centro Direzionale Comunale di Ragusa, si è svolta la Giornata della Trasparenza, un momento dedicato al confronto sul ruolo della trasparenza come strumento essenziale per una democrazia partecipativa e per il miglioramento delle performance della pubblica amministrazione. Il Sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ha evidenziato che “avere una struttura amministrativa che funziona bene è per chi rappresenta la parte politica un motivo di grande conforto. Una burocrazia snella ed efficace rende un ente virtuoso”. Ad introdurre i lavori è stato Vito Antonio Bonanno, Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, tracciando un ampio quadro su “Trasparenza, Integrità e Valore Pubblico”: “Vogliamo affrontare la trasparenza in modo nuovo, pratico e concreto, concentrandoci sul suo valore reale per cittadini e imprese piuttosto che sulle sole norme del decreto 33/2013 o sulle procedure di accesso civico. Quest’iniziativa, organizzata insieme al Comune di Ragusa, sottolinea come integrità e trasparenza rappresentino pilastri fondamentali per un’amministrazione moderna ed efficace, come evidenziato dai documenti internazionali”.
In collegamento Giovanni Vetritto, Direttore Generale DARA della Presidenza del Consiglio dei Ministri, impegnato nell’implementazione della trasparenza e in vari progetti a supporto delle piccole realtà. Le norme sulla trasparenza, come il decreto legislativo 33/2013, riguardano tutti gli enti, dal piccolo comune di 70 abitanti alla grande partecipata pubblica. Per tutti, la trasparenza è la leva per migliorare la performance e anche la politica istituzionale può e deve fare la sua parte”.

