Come se non fosse accaduto nulla.

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>

Il sindaco di Ragusa è davvero un personaggio eccezionale. Riesce a girare la frittata come vuole ma sempre nella speranza che i suoi cittadini siano d’accordo. Nella vicenda del Castello, lo sanno tutti, non c’era un ragusano d’accordo alla cessione a privati della gestione a condizioni ultra favorevoli. Quando è scoppiata la grana, più di un anno fa,  si è difeso come una tigre accerchiata mettendosi contro tutti, prefettura e provincia tra l’altro, e insistendo, in modo direi anche esagitato, per spingere la sua idea che abbiamo dimostrato del tutto errata. E i tanti motivi sono stati evidenziati in decine di articoli ed interviste. Ma lui niente, non si è spostato di un millimetro come d’altronde è solito fare. Mai che possa accettare un consiglio, un suggerimento su questo argomento e non solo. Eppure nella sua veste, anche, di assessore al turismo, dalla quale abbiamo spesso chiesto le dimissioni, doveva partire proprio da Donnafugata per studiare un nuovo modo di offrire al turista la fruizione di tutto il territorio. Invece no!! Comunque la sua difesa, dopo che si è saputo della bocciatura da parte della dirigenza comunale del possibile accordo di partenariato con la Civita Italia ed altri, è a dir poco stupefacente. Abbiamo sbagliato noi giornalisti , in primis, e poi i cittadini,, dichiara in un comunicato stampa, ad avversare la soluzione da lui studiata ed ora ne piangeremo le conseguenze perchè il castello ha bisogno di aiuto.  Sempre in quel comunicato ci dice che la  procedura si è conclusa con una determinazione negativa degli uffici comunali. per la  la mancanza di presupposti per la prosecuzione della trattativa.
Eppure la società aveva avuto oltre 6 mesi di tempo per studiare e poi formular la proposta migliore, in tema di piano degli investimenti, manutenzioni programmate e rimodulazione del progetto economico finanziario.
E ora, dopo un anno, dopo che la commissione tecnica aveva osannato il progetto mostrandone le eccellenti possibilità di sviluppo, dopo una trattativa a quanto pare intensa e dettagliata….. va tutto in malora.
Il sindaco poi conclude alla grande: ” Tutto ciò serve a smentire chi ha alimentato sospetti e illazioni, anche da questo epilogo emerge la correttezza  dell’amministrazione che ha fatto le pulci al progetto prima che andasse in consiglio. E meno male sennò chissà cosa ci saremmo dovuti aspettare.
Infine  viene inserito nella vicenda un nuovo termine che è quello della” collaborazione – e sottolinea collaborazione” di un soggetto privato nella gestione del Castello. Fino ad ora non ci sembra sia mai stato usato ma si sa da noi tutto è relativo. A conclusione mi permetto di aggiungere qualche considerazione personale. Il castello, al quale sono particolarmente affezionato, ha bisogno di interventi seri sia nella struttura che negli arredi che seppur restaurati 25 anni fa, ora sono in disfacimento. Siccome il Comune è bravissimo ad intercettare finanziamenti sarebbe il caso di fare dei progetti, reali e funzionali, dal punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria e nello stesso tempo creare un organismo collegato che possa avere del personale che lavori nei vari settori, senza prebende di favore, per arrivare al salto di qualità auspicato.

di Direttore08 Dic 2025 19:12
Pubblicità