Stop ai bandi e concorsi e dimissioni di Schifani
Il Sindaco di Pozzallo interviene sulle vicende giudiziarie che scuotono la Regione Siciliana.
Alla luce delle recenti notizie di stampa che riportano le richieste di arresto dell’ex governatore Totò
Cuffaro ed il quadro inquietante che emerge da inchieste su presunti appalti e concorsi pilotati per favorire
amici e conoscenti, non si può che esprimere profonda indignazione e amarezza.
È disdicevole che, ancora una volta, la Sicilia venga associata a pratiche opache e ad un sistema di potere
che mortifica la dignità dei cittadini onesti.
La Sicilia e i siciliani meritano rispetto, meritano trasparenza e soprattutto meritano chiarezza.
Per queste ragioni, si chiede formalmente al Presidente della Regione, On. Renato Schifani, di bloccare
immediatamente tutti i concorsi e gli appalti tuttora in corso in tutte le aziende sanitarie regionali, fino a
quando non verranno garantite condizioni di assoluta trasparenza.
Si propone inoltre che le commissioni di gara e di concorso vengano integrate con rappresentanti delle
forze dell’ordine e delle Prefetture, al fine di assicurare un controllo terzo e indipendente sull’operato delle
strutture pubbliche.
Non è più possibile fidarsi della piena legittimità e correttezza di procedure che appaiono sempre più
compromesse da logiche di potere e clientele.
Si rivolge un accorato appello a tutte le forze di opposizione, ma anche a quelle di maggioranza, affinché si
ponga fine a questa stagione politica, segnata da un governo regionale e da una giunta con svariati suoi
componenti coinvolti in indagini.
È tempo di ridare dignità alla Sicilia e ai siciliani, restituendo fiducia nelle istituzioni e nella buona
amministrazione.
Proseguire in questo modo significa soltanto danneggiare le istituzioni e i cittadini tutti.
Adesso tocca a tutte le forze di opposizione presentare una mozione di sfiducia e chiamare a raccolta tutti i
siciliani per porre rimedio ad una situazione ormai insostenibile, anche a garanzia di quelle forze sane della
maggioranza che vivono inevitabilmente questa situazione di grande imbarazzo.
La Sicilia merita un futuro diverso, fondato su legalità, trasparenza e rispetto delle regole.

