Nuovo CdA della Sac. La protesta del M5S

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Alla Sac la società di gestione gli aeroporti Fontanarossa di Catania e Pio La Torre di Comiso, oggi è stato designato il nuovo Cda: Nico Torrisi è stato confermato amministratore delegato . Del nuovo consiglio di amministrazione fanno parte la commercialista Anna Quattrone (presidente del Cda) e i consiglieri Giuseppe Alfano, Salvo Panebianco e l’avvocato penalista Francesca Garigliano. Quindi in barba a tutte le promesse di Schifani abbiamo una nuova governance alla Sac.  Come era facile prevedere l’assemblea dei soci (  in massima parte rappresentata da commissari come ad esempio Antonio Belcuore che a nome della Camera di Commercio contava per cinque ottavi delle quote) ha riconfermato l’amministratore delegato uscente Nico Torrisi e ratificato le nomine dei nuovi componenti del Cda. Del nuovo consiglio di amministrazione fanno parte la commercialista Anna Quattrone (presidente del Cda) e i consiglieri Giuseppe Alfano (ex sindaco di Comiso), Salvo Panebianco (imprenditore, ex assessore provinciale ed ex vicesindaco di Paternò) e l’avvocato penalista Francesca Garigliano. Sulla notizia è subito intervenuta  l’on Campo del M5S.
Le nomine Sac sono un messaggio chiaro alla Sicilia, l’aeroporto di Catania, assieme a quello marginalizzato di Comiso, trattato come terreno di spartizione e non come infrastruttura strategica per l’Isola”.
“Da mesi – dice Campo – la SAC è ostaggio delle solite trattative di potere. Un CdA scaduto, assemblee rinviate, decisioni congelate: non per migliorare gli aeroporti di Catania e Comiso, ma per spartirsi le poltrone. Il ‘rilancio’ tanto sbandierato è solo facciata: l’assetto della società è scritto nelle segreterie dei partiti di centrodestra, con un manuale Cencelli aggiornato alle esigenze della coalizione. Schema 3-1-1: tre posti del CdA a Fratelli d’Italia, uno al Movimento per l’Autonomia e, innanzitutto, la conferma dell’amministratore delegato, Nino Torrisi, in quota Forza Italia, o forse addirittura in quota Schifani. A questo schema, a caselle già riempite, anche Totò Cuffaro aveva avanzato delle pretese di partito, peccato per lui, che le coincidenze giudiziarie, che lo hanno travolto, mandando in fumo questo ramo di spartizione partitocratica”.
“La conferma di Torrisi – continua Campo – non è una scelta tecnica, ma l’ingranaggio di un equilibrio tra FdI, MPA, FI e le loro correnti. Altro che merito: lottizzazione pura, la stessa che ha invaso sanità, partecipate e ogni angolo dell’amministrazione regionale. Il commissariamento della Camera di commercio — principale azionista — completa il cortocircuito: chi dovrebbe controllare è controllato. Intanto Comiso resta un aeroporto fantasma: poche rotte, voli occasionali, nessun piano credibile per attirare vettori o sviluppare il cargo. La propaganda parla di miracoli, la realtà di un territorio che non decolla”.
“Le nomine in SAC. continua Campo avrebbero richiesto trasparenza, competenze e selezioni pubbliche. Invece il governo Schifani dimostra ancora una volta di usare infrastrutture strategiche come uffici di collocamento politico. Un danno per la Sicilia orientale, per le imprese e per chi crede in istituzioni al servizio dei cittadini, non delle correnti”.
“Tutto questo – conclude la deputata – mentre la situazione dell’aeroporto di Comiso resta sospesa fra dichiarazioni trionfalistiche da una parte e scalo limitato a pochi voli al giorno dall’altra. Nessuno può negare che i voli agevolati siano una boccata d’ossigeno per i residenti, ma restano misure emergenziali, non una strategia. Non esiste un vero sistema di rotte coerente, non esiste un piano pluriennale credibile per attrarre vettori solidi. Le nuove tratte sono spesso stagionali, occasionali, rivolte a bacini limitati e con orari poco funzionali al turismo. Sul versante cargo, poi, si continua a raccontare un progetto che esiste sulla carta da oltre dieci anni, rilanciato ciclicamente a ogni conferenza stampa ma senza risposte alle domande fondamentali: quali operatori saranno coinvolti, quale ruolo avrà l’area industriale iblea, chi beneficerà davvero di questo presunto hub logistico?”

 

di Direttore21 Nov 2025 23:11
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