Feste natalizie con la corale “Libere Armonie” a Ispica e Pozzallo

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Reduce da Eratò, la prestigiosa rassegna regionale Ars Cori presentata a fine settembre a Palermo nel Duomo, in altre chiese e al teatro Massimo, la corale polifonica “Libere Armonie” di Rosolini è alle prese con la preparazione del nuovo repertorio, che sarà proposto al pubblico tra il 28 dicembre e il 3 gennaio 2026. Le specifiche caratteristiche e le doti vocali di ogni componente, che impegna abnegazione tempo ed energie in nome del comune diletto per il bel canto, si fondono in una realtà molteplice, ma omogenea e coesa, che si mette in gioco sottoponendosi al giudizio degli spettatori. Sotto l’abile direzione del maestro Giuseppe Iozzia, la corale “Libere Armonie”, che ha acquisito nuove identità e fisionomia, allieterà le serate di festa di Ispica e Pozzallo, carezzando con le voci danzanti le volte delle chiese che la ospiteranno. Il programma è ancora in fase di definizione, ma sembra certo che spazierà da brani classici, come sempre adattati e arrangiati dal maestro Iozzia, alle melodie tradizionali natalizie d’impronta anglo-sassone, al “nostro” Tu scendi dalle stelle, al gospel; con probabili “incursioni” nella polka e in sonorità africane (dall’emblematica scelta di un cammino verso la pace). Le tematiche trattate nei brani sono inni di preghiera o di esaltazione dei valori di libertà, fratellanza tra i popoli e pace; con l’aggiunta, nel rispetto della tradizione squisitamente classica cristiana, della narrazione della Natività, l’Attesa e la “Meraviglia” nella notte di Prodigio. La variegatura e la versatilità delle voci, consentono alla corale di azzardare scelte coraggiose e la sperimentazione di brani mai praticati prima; intrecci e alternanze di toni, con dialoghi tra soprani e contralti, tenori e bassi. Il fine della proposta, frutto come ogni volta di un lungo e minuzioso lavoro di squadra fatto di applicazione, impegno e studio dei coristi con l’appassionata regia del maestro Iozzia, mira a trasmettere messaggi, suscitare emozioni ed evocare atmosfere magiche. Ma anche a creare divertimento, contagiare e coinvolgere il pubblico nel canto. E, perché no, nel ballo..

di Rita Buscemi28 Ott 2025 19:10
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