Tutti i centri storici si assomigliano.

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La riunione convocata dal Prefetto di Ragusa ha visto la presenza del Sindaco di Modica, dell’Assessore al centro storico, del Questore e dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in seguito ad  proposta dell’ordine del giorno in Comune dal titolo  “Misure per la sicurezza urbana a Modica”. Anche se secondo l’Amministrazione comunale non esiste un allarme sicurezza in città perchè gli episodi verificatisi negli ultimi tempi sono da considerarsi fisiologici, i consiglieri comunali, quelli dell’interrogazzione appunto, ritengono che la realtà sia ben diversa tale da mantenera  alta l’attenzione. Ad illustrare i dati sono stati i vertici delle Forze dell’Ordine  che nei giorni scorsi sono prontamente intervenute per assicurare alla Giustizia gli autori degli ultimi atti delinquenziali e che hanno dichiarato, in base ai dati ufficiali, un calo, nella nostra città, degli eventi criminosi. Prendiamo tuttavia atto, dicono i consiglieri  dei gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee,  della posizione dell’Amministrazione comunale di Modica, nelle persone del Sindaco e dell’Assessore al centro storico, secondo cui non esiste un allarme sicurezza.supportati da numerosi cittadini e referenti delle associazioni di categoria, ritengono che la realtà sia ben diversa e che non possa essere ridotta a numeri statistici.  Purtroppo il “caso Modica”  può essere ribaltato anche a Ragusa per la quale pososno essere elencate le stesse preoccupazioni. E’ sotto gli occhi di tutti come il centro storico, Ragusa e Modica,  sia cambiato, specialmente di notte. L’area si spopola, e ciò crea un ambiente propizio all’insorgere di comportamenti pericolosi, generando preoccupazione e insicurezza tra i residenti e gli operatori commerciali. La presenza di soggetti poco raccomandabili aumenta, con il rischio di risse, un rischio che, purtroppo, si è già concretizzato. Inoltre ci sono luoghi  a Ragusa e a Modica che, sempre nelle ore notturne, diventano terra di nessuno, in cui il disturbo della quiete pubblica si affianca a una diffusa attività di spaccio di sostanze stupefacenti, complice anche la mancanza di un sistema di videosorveglianza o il mancato funzionamento delle videocamere laddove sono presenti.

di Direttore11 Set 2025 23:09
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