San Giovanni … pensaci tu!

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La foto sembra quella che si mette all’entrata di una fabbrica o di un’attività importante  per mostrare tutto l’organigramma  direttivo. Serve per  far vedere all’eventuale visitatore chi comanda, quali sono gli uomini e le donne che hanno in mano le sorti dell’azienda.  E a questi uomini e donne in verità dobbiamo affidare il futuro della città e della provincia. La speranza è che San Giovanni ci metta un po’ d’impegno e riesca ad indicare la strada giusta a tutti questi simpatici personaggi. Siamo all’inizio della stagione 25/26  ed occorrerà molta determinazione. Ci sono novità politiche ed amministrative. Ci sono i guai dell’aeroporto e quelli di Iblea Acque.  Si sente aria di elezioni  ma state pur certi  che loro un’accordo lo troveranno di sicuro perchè pare che siano in campi avversi ma alla fine ….. Ma parliamo di San Giovanni con il comunicato stampa che ci hanno inviato.
Una festa straordinaria. Così come straordinario è stato il bagno di folla che ha voluto
rendere onore a San Giovanni Battista, patrono della città e della diocesi di Ragusa. A
decine di migliaia, ieri, le presenze. In molti hanno voluto partecipare alla
tradizionale processione serale che, caratterizzata dall’incedere prima dell’Arca santa
e poi del simulacro del precursore, alla presenza delle autorità civili e militari, oltre
che, naturalmente, di quelle religiose, con la guida del vescovo, mons. Giuseppe La
Placa, si è snodata per le principali vie del centro storico, riuscendo a coinvolgere in
maniera come sempre intensa tutti i ragusani. All’arrivo del simulacro in piazza San
Giovanni, il messaggio del vescovo ai fedeli.
“Il passaggio del santo tra le vie, tra le case della nostra città – ha detto mons.
Giuseppe La Placa – è in realtà il passaggio di Dio tra le nostre famiglie, nei luoghi in
cui si svolge la nostra vita quotidiana, tra gioie e dolori, fatiche e speranze. Egli porta
nel cuore di ciascuno di noi una luce di speranza e di consolazione. Come Giovanni
Battista preparò la via al Signore nel deserto, così oggi invita tutti noi a fare spazio,
nel nostro cuore e nella nostra vita, al Signore, a lasciare che la sua presenza proprio
nella nostra vita trasformi le nostre scelte, i nostri rapporti, le nostre quotidiane
occupazioni. Ogni gesto, ogni incontro, ogni momento vissuto con fede può diventare
occasione di grazia, segno della Sua presenza che rende la vita più bella e più vera. Il
passaggio di San Giovanni per le nostre strade non è dunque solo un fatto legato alla
tradizione: è una chiamata a riconoscere Dio nel cuore della nostra città, nelle nostre
famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle relazioni di ogni giorno. Accogliamo dunque
questo invito con gratitudine e fiducia, lasciandoci guidare dal suo esempio di
coraggio, umiltà e dedizione profonda”. A mezzanotte in punto, poi, i fuochi pirotecnici, effettuati dalla ditta Pirotecnica iblea di Lorenzo Massari di Ragusa sul ponte San Vito, che la cittadinanza ha avuto modo di seguire lungo la vallata Santa
Domenica, sistemandosi, in particolare, sugli altri due ponti. Nel pomeriggio, c’era
stata la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giambattista Diquattro,
nunzio apostolico in Brasile. Subito dopo, l’inizio della solenne processione del
patrono. Prima, come detto, l’uscita dell’Arca santa, seguita dai fedeli con i ceri
votivi. Anche in questa circostanza, segnale speciale di devozione. Subito dopo,
l’uscita del venerato simulacro del patrono che è stato accolto sul sagrato dal
tradizionale lancio di volantini colorati, dal suono a festa delle campane, dallo sparo
dei fuochi d’artificio. Alla processione hanno partecipato il vescovo di Ragusa, le
autorità civili e militari, i canonici del capitolo della Cattedrale, il clero, i religiosi e
le religiose, i cavalieri del Santo sepolcro di Gerusalemme. La processione si è
snodata lungo le vie principali del centro storico. Subito dopo, la seguitissima
celebrazione eucaristica presieduta dal canonico sacerdote Giuseppe Burrafato,
parroco della chiesa cattedrale. In mattinata si era tenuto il solenne pontificale che era
stato presieduto dal vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto, alla presenza del
clero diocesano e delle autorità civili e militari. “Giovanni Battista – aveva detto
mons. Russotto – ci invita a prendere posizione, innanzitutto dentro la nostra anima, a
capire se possiamo andare avanti con l&#39;ipocrisia che ci vede vivere a compartimenti
stagni, il Vangelo da una parte, il quotidiano dall&#39;altra. Dobbiamo ritrovare l&#39;osmosi e
l&#39;armonia di un Vangelo senza soluzione di continuità con la vita. Giovanni ha avuto
il coraggio di dire a chi governava &quot;Non ti è lecito&quot;”. Al termine delle celebrazioni, il
parroco ha ringraziato il vescovo La Placa, il vescovo Russotto, il nunzio apostolico
Diquattro, il clero diocesano, il sindaco di Ragusa, i rappresentanti delle istituzioni, le
autorità militari, gli sponsor e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla
buona riuscita dei festeggiamenti.

di Direttore01 Set 2025 23:09
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