Ancora su Donnafugata all white.
Il buon Nuccio Iacono, nominato castellano a vita dall’amministrazione Cassì, si sforza ancora per dare un’anima a Donnafugata. E’ una casa della memoria, dice lui, e quindi si dovrebbe respirare quell’atmosfera tipica di fine ottocento per la quale il Castello era nominato. Ma oggi Iacono tace forse perchè gli ordini del capo e dei vice capo non si discutono neanche se sono veramente contrari alla decenza del luogo. Sono arrivate in redazione diverse foto che fanno riferimento a questa festa da ballo, miseramente presentata come appuntamento culturale e alla quale hanno partecipato tante, troppe, persone. I numeri ce li può dire solo la Siae perché l’ingresso era a pagamento e la musica ad alto volume. Dicevamo che si è usato l’escamotage della cultura, con l’esibizione di una scuola di danza e uno spettacolino di baskers, ma alla fine si è ballato, tutti rigorosamente in bianco. E non si è risparmiato il parco nel quale, in piena notte, tutti hanno potuto scorrazzare impunemente e fumando allegramente senza curarsi del pericolo di incendio
.. Chissà come era vestito l’assessore Gurrieri. Lo diciamo perchè, da più parti viene indicato lui come protettore della serata con alcuni suoi stretti collaboratori. E’ bene dire che non c’è nulla di illegale, almeno nel concetto di festa da ballo ma per noi è errata la location, lo stile, e forse anche l’arroganza del potere e infine la mancanza di controllo da parte del principale: il sindaco Cassì come primo cittadino. Ci dicono che altre organizzazioni che operano al castello, hanno avuto problemi ad ottenere una deroga di una ventina di posti a sedere ma in questo caso a chi è stata chiesta l’autorizzazione e la conseguente deroga? Ma c’erano i pompieri, l’autoambulanza, le vie d’uscita, i controlli delle forze dell’ordine? Perché se scoppia un lite in quel casotto ci scappa il ferito grave. Aspettiamo una risposta non perché vogliamo criticare i giovani che si danno da fare ma perchè la legge è uguale per tutti e domani quando andremo a fare uno spettacolo di teatro o di lirica ci infiliamo mille persone e zitti tutti. Comunque ribadisco con con forza che il castello ha bisogno di interventi grossi e puntuali. Si sta deteriorando velocemente e il possibile affidamento a privati, che speriamo sia stato scongiurato dalle nuove circolari di agosto 2025, non prevede una manutenzione straordinaria e quindi continuerà ad andare in pezzi mentre le feste si faranno più volte la settimana.

