Palchi Diversi Estate al Castello

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Si è chiusa con un trionfo la 15ª edizione di “Palchi Diversi Estate al Castello”, la rassegna teatrale estiva della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa. A suggellare questa edizione, “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni, messa in scena dal 20 al 24 agosto davanti a una platea gremita ogni sera da turisti e residenti, tra sold out e applausi scroscianti. Il connubio tra arte, architettura e natura ha trovato ancora una volta la sua massima espressione nella monumentale scalinata del Castello di Donnafugata. Uno spazio scenico affascinante quanto complesso, che ogni anno rappresenta una sfida artistica e tecnica, ma che riesce sempre a restituire al pubblico un’atmosfera unica, immersiva, capace di intensificare le emozioni delle opere rappresentate. La compagnia ragusana ha messo in scena con ritmo, profondità e ironia uno dei testi più rappresentativi di Goldoni, in un allestimento curato in ogni dettaglio. La regia e scenografia di Vittorio Bonaccorso hanno saputo sfruttare appieno la verticalità e la dinamicità della scalinata, trasformandola in un autentico campiello veneziano, brulicante di vita, incontri e contraddizioni. Proprio Bonaccorso, molto apprezzato e lodato dal pubblico, ha dato magistrale corpo e voce a Don Marzio, personaggio napoletano che ha richiamato, con ironia e misura, le grandi maschere di Totò ed Eduardo De Filippo. Figura grottesca e irresistibile, pettegolo impenitente e inconsapevole, è stato il fulcro comico e tragico dell’intera commedia. Al suo fianco, straordinaria più che mai, Federica Bisegna ha interpretato con intensità Ridolfo, il caffettiere onesto e giusto, personaggio etico della commedia. Nei panni maschili, affrontati con finezza e misura, l’attrice ha saputo restituire l’anima del personaggio, utilizzando con grande padronanza anche il dialetto veneto: una prova così convincente da renderla perfettamente credibile e non immediatamente riconoscibile. Un’interpretazione che ha confermato ancora una volta l’eccezionale versatilità attoriale di Federica Bisegna. Ospite speciale della messinscena è stato Stefano De Santis, nel ruolo del disinvolto biscazziere Pandolfo, emblema della dissolutezza. Applauditissimi anche i bravi Alessio Barone, che ha interpretato il conte Leandro, divertente impostore; Benedetta D’Amato, nei panni della signora Vittoria, moglie tradita; Federica Guglielmino, la pellegrina e moglie abbandonata; Alessandra Lelii, nelle vesti della ballerina Lisaura; Roberto Palomba, il vivace garzone Trappola; Lorenzo Pluchino, l’esilarante Eugenio, vittima del gioco; Mario Predoana, il capitano dei birri; Mattia Zecchin, l’allampanato servo Tonin. Sul palco anche Andrea Lauretta, Santina Ottaviano, Irina Goschenko, Evelina Giacchi, Anna Nobile e Amelia Gurrieri. Un cast affiatato e di grande spessore che ha saputo interpretare in maniera eccelsa i tanti personaggi che hanno affollato la piazzetta immaginata da Goldoni. Un plauso speciale anche ai costumi, accurati e ricchi di dettagli, come sempre curati da Federica Bisegna. «Siamo felici ed emozionati per la risposta straordinaria del pubblico – hanno dichiarato i direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso – e per le tante dimostrazioni di stima che abbiamo ricevuto. Anche quest’anno la scalinata del Castello ha regalato magia, trasformandosi in un palcoscenico vivo. Portare in scena Goldoni, con la sua ironia e la sua umanità così moderna, è stato un modo per chiudere in bellezza una stagione che ha superato ogni aspettativa. Un grazie di cuore va a tutto il nostro pubblico, che con la sua presenza, il suo calore e i suoi applausi rende possibile ogni anno questa avventura teatrale. E da oggi siamo già a lavoro per una nuova stagione ricca di emozioni».
di Direttore26 Ago 2025 22:08
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