Ospedale di Ibla: chiuso lo sportello ticket. Forti disagi per gli utenti.
Ibla: Ticket Sanitari, il Disagio degli Anziani
La chiusura degli sportelli per il pagamento dei ticket all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ibla sta causando notevoli difficoltà, in particolare agli utenti più anziani. Dal mese di agosto, la direzione amministrativa dell’ASP con a capo il Dr. Massimo Cicero ha deciso di eliminare il servizio con operatore, sostituendolo con un Totem elettronico.

Una scelta che, seppur rappresenti un passo verso la digitalizzazione, ha generato caos e frustrazione.
L’ospedale di Ibla, nonostante i pesanti tagli subiti in passato, continua a essere un punto di riferimento per l’utenza, offrendo servizi cruciali come Oculistica, Fisioterapia, il DH di Oncologia, Neuropsichiatria infantile l’ambulatorio di Dialisiil, il Suap e l’RSA. Per accedere a queste prestazioni, il pagamento del ticket è spesso il primo e fondamentale passaggio. La chiusura degli sportelli ha trasformato questo semplice atto in un’impresa per molti, soprattutto per chi non ha familiarità con le nuove tecnologie. La situazione è resa ancora più complicata dalla mancanza di personale addetto all’assistenza dei pazienti, che vengono lasciati soli di fronte al Totem che diventa ostacolo difficilmente superabile.
Il risultato finale è un incremento delle file e un aumento dei disagi per i pazienti. Molti anziani, disorientati dal nuovo sistema, non riescono a completare l’operazione in autonomia, creando ritardi e incomprensioni. La comunicazione del cambiamento è affidata a un piccolo foglietto di carta appeso al muro ed è sicuramente insufficiente e inadeguata.
È mai possibile che non si possa mantenere almeno un operatore dedicato, anche per poche ore al giorno , da affiancare alll’uso del Totem come accade in altre strutture. Questo avrebbe garantito un’esperienza più umana e accessibile, evitando che l’ospedale, luogo di cura, diventi fonte di ulteriore stress.
Il cambiamento non è solo una questione di efficienza, ma di sensibilità verso le esigenze dell’utenza. Questa illogica decisione è l’ennesimo segnale di una strategia volta a penalizzare l’ospedale di Ibla, compromettendo la qualità dei servizi offerti. Si chiede all’ASP e alla direzione amministrativa e soprattutto al Direttore generale Dr. Giuseppe Drago di intervenire prontamente per ripristinare un servizio che tenga conto delle diverse fasce della popolazione, specialmente di quella più vulnerabile. La sanità dovrebbe facilitare l’accesso alle cure, non renderle più difficili.

