Liberate Piazza San Giovanni!
Questo pomeriggio alcuni turisti, li ho visti io personalmente di persona, si sono fermati dietro all’enorme palcoscenico allestito sul sagrato di Piazza san Giovanni, dalla parte di Corso Italia, e hanno chiesto di poter entrare nel “recinto” per vedere da vicino il monumento Unesco. Naturalmente, e giustamente dico io, è stato loro impedito per motivi di sicurezza. E’ questo dunque il prezzo che si deve pagare per la politica del “panem et circenses” che da tempo è stata adottata dalla nostra amministrazione tanto in gamba. A proposito di prezzo lo spettacolo, c’era Vinicio Capossela, non era però gratis e ci volevano oltre 40 euri a persona. Una ragionamento che stride un po’. Contributo, location gratis e pure a pagamento. Ma non tocca a me discutere su questo perché ho avuto modo di dire, già lo scorso anno che il comune spende cifre importanti per i “circenses” o per le mostre più o meno riuscite, per strutture delle quali si potrebbe fare a meno e poi purtroppo ci si accorge che alcuni dei capisaldi del vivere bene in una città non sono poi così rispettati. Ma come ho detto prima non è questo l’argomento dell’articolo. Non sono d’accordo, assolutamente, sull’uso che si fa dei luoghi Unesco, la cattedrale, proprio per la facciata, lo è certamente, e vedere centinaia di sedie di plastica sul sagrato e quell’enorme palco nero da una parte ed
l’ obbrobriosa cortina di tela verde messa lì per impedire la vista a scrocco, dall’altra parte, mi da molto fastidio. Sono sicuro che in moltissimi non saranno d’accordo con me ma io ho una visione della città ben diversa da quella dell’amministrazione e sono convinto che, a parte alcuni interventi apprezzabili, non siamo stati stupiti dagli effetti speciali decantati ogni giorno dalla macchina dell’informazione
voluta da Cassì. Però devo confessare la mia soddisfazione perché finalmente la piazza suddetta, è stata liberata da quello scherzo fatto passare per opera d’arte inserito nell’ambito del festiva del barocco e non. Insomma il pianoforte al contrario è stato eliminato e cosi’ anche la colonna incomprensibile che gli stava a fianco. Basta!!! Non ne potevo più. Non è bello approfittare della gente propinando improbabili opere d’arte che si fanno notare solo perchè sono” al contrario” Il guaio è che nonostante i pareri , spesso negativi, ma mai esaltanti, sul festival il sindaco continuerà a foraggiare personaggi che vengono a Ragusa una volta l’anno per sfoggiare le loro capacità non comprese o forse inesistenti.

