La Ryanair non risponde chissà perchè?
Convocato per oggi pomeriggio dalla presidente Maria Rita Schembari su richiesta di associazioni di categoria e sindacali un nuovo incontro del tavolo tecnico istituito dopo il consiglio comunale aperto svoltosi all’eroporto di Comiso. . Si è parlato del nuovo il bando provinciale con scadenza il 9 settembre e dell’interlocuzione con Ryanair finora senza risposta. E’ davvero strano che la compagnia irlandese, che sappiamo molto attenta alla parte economica dei problemi, non abbia dato neanche un cenno alla richiesta autorevole della provincia e alla conseguente offerta di coomarketing Che ci sia qualcosa sotto? Magari a qualcuno interessa che non vengano riaperti i canali di possibili accordi per non approfondire temi scottanti del passato. L’attenzione è stata quindi rivolta alla richiesta di un confronto con il Governatore Renato Schifani per approfondire la possibilità di una strategia egualitaria di sviluppo degli aeroporti minori siciliani. Ed ancora, alla luce dello stallo per il rinnovo della governance in Sac, la richiesta di confronto con la direzione strategia della società che attualmente gestisce il sistema aeroportuale del Sud-Est nonché con il commissario della Camera di Commercio. Insomma non si sta a guardare e si cercano interlocutori validi anche se secondo noi nessuno a Catania potrà dire o fare qualcosa. La situaizone del CDA è abbastanza confusa e nessuno può essere cenrto di poter restare in quell’organismo. Intanto è stato pubblicato il bando provinciale finanziato con fondi ex Insicem, con l’indicazione delle aree geografiche che si intendono collegare. Le richieste di chiarimento dovranno pervenire entro il 1° settembre, mentre la consegna dei plichi è fissata al 9 settembre. Considerati i tempi tecnici, è realistico pensare che si arriverà alla fase operativa verso la fine dell’anno solare”, ha spiegato Maria Rita Schembari. “La Camera di Commercio ha già messo in campo un pacchetto di bandi: tre nuove rotte prenderanno il via a marzo e due rotte attualmente attive – Tirana e Lille – proseguiranno anche durante l’inverno. La restante parte di finanziamento, circa 4,5 milioni di euro, sarà messa a disposizione attraverso fondi a sportello, destinati a progetti proposti direttamente dalle compagnie aeree.

