Un comitato “gigante”

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L’Idea, lanciata un paio di giorni fa,  di costituire un comitato per la difesa dell’aeroporto di Comiso sta prendendo velocemente piede tanto che in  poche ore già un centinaio di persone  hanno voluto aderire. A guidare la protesta l’ormai famoso tassista Crocifisso  insieme al vittoriese Prelati ed altri.  Chi vi scrive è stato cooptato avendo già detto in televisione di essere d’accordo a creare un organismo di protesta forte. Un comitato eterogeneo  che però sia lontano da chiunque, in questi anni, ha avuto incarichi dal comune o sia dipendente della Sac o comunque ha rapporti con enti ed istituzioni. Non è certo un reato essere nel libro paga della Sac ma questa condizione impedisce di fare scelte delicate ed intraprendere nuove strade,.. Naturalmente non si deve andare in guerra ma bisogna finalmente sapere la verità. Il comitato che, come dicevamo ha già numeri importanti per l’adesione di tanti ragusani che operano nel settore ricettivo, deve far chiarezza sui rapporti tra la Sac ed il Comune, vuole capire perchè in tutti gli aeroporti d’Europa vola la Ryanair e a Comiso no!  Soprattutto si vuole  sapere perchè  dalla mattina alla sera dalla Sac è stato disatteso disatteso un contratto  già concordato con gli irlandesi facendo cancellare almeno 200 voli della summer del 2023. Vogliamo saper  una volta per tutte se Comiso è ruota di scorta, buona solo in emergenza o è uno scalo funzionale e capace di far crescere il turismo, per ora in calo, nella provincia di Ragusa.  E’ una rivolta che se ben orchestrata troverà molti consensi anche da chi non ci si aspetterebbe mai una mossa del genere. Ma ormai non se ne può più. Parlavo con Leontini ieri alla  ex provincia e ricordava le battaglie fatte dai parlamentari iblei, senza distinzione,   per ottenere i fondi necessari a trasformare la ex base americana in aeroporto civile. Ci sono riusciti ma solo in parte perchè gli errori commessi  dai sindaci ricadono sulla popolazione e sulla piccola imprenditoria che vorrebbe vivere di turismo. Sono sicuro che qualcosa verrà fuori. Il presidente Schifani che è l’interlocutore finale deve smettere di fare depistaggio buttando denaro nell’ipotesi cargo e decidersi, essendo in pratica proprietario della Sac attraverso i suoi commissari, di intervenire su Comiso per il settore passeggeri.

di Direttore20 Lug 2024 23:07
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