Giornata contro l’Aids

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Si è svolta giovedi mattina l’iniziativa di sensibilizzazione contro L’Aids promossa dall’Asp di Ragusa all’ospedale Giovanni Paolo II. In particolare, è stato
allestito uno stand informativo nella hall del presidio ospedaliero che ha consentito di fornire informazioni specifiche sull’Hiv. “Dai primi casi documentati in letteratura per la prima volta nel 1981 a oggi la ricerca ha fatto passi notevoli. L’aspettativa di vita si è allungata e le attuali strategie terapeutiche permettono di tenere sotto controllo l’infezione. Una persona con Hiv, a quanto dicono i medici specialisti, in trattamento
corretto e continuo ha una speranza di vita sovrapponibile o quasi a quella di una
persona non contagiata. Quello che ancora manca, però, è una corretta informazione e
una consapevolezza diffusa. La differenza tra Hiv e Aids è rappresentata dal fatto
che l’Hiv è il virus. Una volta contratto e quindi una volta entrato nel nostro
organismo, se la persona non è consapevole e non ha accesso alle opportune terapie,
questo virus in modo silenzioso inizia anno dopo anno a nutrirsi, a mangiare il nostro
sistema immunitario. Questo determina un abbassamento del sistema immunitario e
un indebolimento dello stesso, che risulta più vulnerabile e più sensibile a contrarre
malattie determinate da altri virus o da altri batteri. Questa fase è chiamata Aids, che
è il peggioramento clinico determinato dal virus dell’Hiv all’interno del nostro
organismo. Ancora in troppi, però, scoprono l’infezione quando è in fase avanzata.
Un terzo delle persone che hanno ricevuto una nuova diagnosi, scopre di essere Hiv
positivo perché subentrano sintomi o patologie correlate.
Queste considerazioni sono di Padre Giorgio Occhipinti

di Redazione01 Dic 2022 23:12