Giornata nazionale contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne attraverso manifestazioni, mostre, cortei, sit-in, convegni e installazioni per ricordare le vittime e per affrontare il tema della violenza di genere. A volere la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999. L’intento dell’Onu era quello di sensibilizzare le persone rispetto a questo argomento e dare supporto alle vittime. Ogni anno, a partire dal 2000, in tutto il mondo governi, associazioni e organizzazioni non governative pianificano manifestazioni per ricordare chi ha subito e subisce violenze. Da noi al contrario di altri paesi, dove si preferisce l’arancione, (la Giornata che si celebra solo dal 2005) il colore  preferito  è il rosso. Il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne infatti sono le scarpe rosse, lasciate abbandonate su tante piazze d’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica. Lanciato dall’artista messicana Elina Chauvet attraverso una sua installazione, nominata appunto Zapatos Rojas, è diventato presto uno dei modi più popolari per denunciare i femminicidi. A Ragusa, oggi, presso il centro commerciale “Le Masserie”, personale della Questura è stato  presente con il Camper della Polizia di Stato  Si vuole diffondere il messaggio che denunciare gli autori delle violenze che spesso avvengono nel silenzio delle mura domestiche rappresenta un
passo importante per ritrovare la propria dignità e non sentirsi più sole. L’intenzione è quella di raggiungere il maggior numero possibile di persone, tra cui molte donne, a cui è stato distribuito l’opuscolo “Questo non è Amore”, predisposto dalla Direzione Centrale Anticrimine, contenente spunti informativi sull’attività di
repressione dei reati in materia di codice rosso, quali maltrattamenti, stalking, violenza
sessuale ed omicidio, nonché sull’attività di prevenzione promossa dalla Polizia di
Stato, il cui obiettivo è non soltanto perseguire il colpevole di simili efferate azioni ma,
innanzitutto, tutelare, con tempestività, le vittime.  Il servizio andato in onda su Telebliea è di Stefano Ferrera

di Direttore25 Nov 2022 14:11