Dopo il tradimento di Musumeci

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“La nostra provincia, il nostro territorio laborioso, la nostra realtà che tutti ci invidiano, continua a essere bistrattata, presa a pesci in faccia. E tutto ciò come se nulla fosse. Lo avevamo anticipato, durante la campagna elettorale, facendo riferimento a questo possibile rischio. Ma è mai possibile concepire un atteggiamento del genere da parte di quella politica che, a parole, ci porta sul palmo della mano e, nei fatti, invece, come testimonia quanto accaduto nelle ultime ore, ci considera alla stregua di un quartiere di una grande città e quindi senza alcuna degna rappresentanza? Tutto questo va denunciato politicamente, con forza”. E’ quanto afferma il presidente provinciale del Movimento politico Sviluppo ibleo, Andrea La Rosa, alla luce delle nomine della Giunta Schifani, pronta a insediarsi, in cui non si registra la presenza di alcun esponente politico dell’area iblea. “Ancora una volta – continua La Rosa – siamo stati messi in fondo alla fila, ancora una volta diventeremo spettatori delle decisioni che prenderanno altri sulle nostre teste. Non determineremo nulla. Ci confermeremo fanalino di coda e tutto questo è assurdo. Ma davvero il nostro peso specifico, politicamente parlando, è così irrilevante? Il gioco si sarà fatto pesante e come sempre non c’è nessuno che è pronto a difendere la nostra provincia. Questa è la cruda realtà. I fatti sono questi. Sarebbe opportuno che tutti ci interrogassimo su quanto accaduto. E, soprattutto, sarebbe opportuno che su una questione così fondamentale si avviasse una riflessione profonda da parte di tutti, nessuno escluso. Non si può continuare su questa stessa strada facendo finta che nulla sia accaduto. L’area iblea, alla Regione, ha bisogno di essere rappresentata anche nella stanza dei bottoni. Per di più, accade che una grossa realtà come Vittoria non abbia alcun tipo di rappresentanza all’Ars. Ma questa rimane un’ulteriore pagina nera della politica locale divisa su un obiettivo comune. Non so davvero quanto dobbiamo ancora continua a sopportare questo modus operandi portato avanti da chi decide sulle nostre teste e determina percorsi che ci tengono fuori da tutto. La provincia di Ragusa ha una sua dignità, la provincia di Ragusa vuole contare. Ma, di certo, così non potrà assolutamente farlo, con tutto il rispetto per i neoeletti all’Ars dell’area iblea”.

di Redazione16 Nov 2022 13:11