Sen. Sallemi: Per il parco degli Iblei occorre attendere il nuovo governo

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Complimenti al neo senatore Sallemi.  Ha, da subito, capito quali possono essere le priorità del territorio soprattutto facendo riferimento alla situazione politica ed economica attuale che ci costringe ad avere nuovi rapporti con le nostre forze produttive. Dice bene dunque Sallemi quando fa notare che entro un mese ci sarà, comunque, un nuovo governo che, di base, ha concezioni diverse da quelli precedenti. Non è quindi corretto far trovare a chi viene dopo leggi compresi i lacci e i lacciuoli che ci impegnano per anni e anni. E così il senatore  subito disposto a far presente la situazione in “alto Loco” ci ha inviato questo comunicato anche in vista l’imminente scadenza della presentazione delle osservazioni degli enti interessati per l’instituendo Parco degli Iblei :
“Quando si parla di Parco degli Iblei si parla di uno dei Parchi che sarà tra i più estesi d’Europa, eche comprenderà tre province abbracciando una porzione di territorio molto vasta del Sud Est. Qui dobbiamo andare oltre la demagogia, le barricate, le contrapposizioni che non giovano a nessuno ma dobbiamo fare gli interessi della Sicilia e dei siciliani, contemperando la sacrosanta e necessaria esigenza di tutelare zone e aree di grande pregio naturale e la possibilità di poter investire sul territorio senza pregiudicare lo sviluppo”, dice Salvo Sallemi, eletto proprio nel collegio ove sorgerà il Parco ossia nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania. “L’iter di gestazione del Parco degli Iblei è lungo e articolato ma, credo, che – in un momento di passaggio come quello attuale, con le tante emergenze che hanno assorbito il governo precedente così come gli enti locali che volevano sottoporre osservazioni in merito al Parco – serva prendere il tempo necessario per definire alcuni aspetti nodali. Occorre che il territorio possa porre articolate osservazioni in modo tale da tutelare tutti gli attori in campo: enti locali, associazioni di categoria, imprese, agricoltori. Dobbiamo equilibrare gli interessi in gioco – conclude Sallemi – specie alla luce dei grandi cambiamenti, energetici e geopolitici, che stiamo vivendo trovando la via della condivisione tra ambiente e sviluppo. Attendere che si insedi il nuovo governo nazionale e aprire così un tavolo di concertazione sulle osservazioni, specie sulla perimetrazione del Parco, ritengo che sia utile per tutto il Sud Est”.
di Direttore08 Ott 2022 11:10