Ma cosa è la geodiversità ?

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La domanda ce la siamo posti anche perchè ieri è stata la giornata dedicata a questa sconosciuta. Vediamo di capire di cosa si trtta.
C’è stata una diminuzione dell’attenzione per le Scienze Geologiche nelle scuole italiane, in relazione ai cambiamenti nei programmi e soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado e soprattutto nei Licei. Però dipende anche dalla sensibilità degli insegnanti integrare le Scienze con le Scienze Geologiche ed in particolare con la letteratura, con l’arte, con la stessa fisica e con l’economia. L’Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali, cerca di fare in modo che gli insegnanti, formandosi possano capire l’importanza dell’integrazione che è poi chiesta dall’Europa. Tutte le discipline devono e possono concorrere a far capire meglio un luogo, un aspetto. Deve esserci un linguaggio innovativo, aperto ai giovani come un Concorso Fotografico o con escursioni sul territorio”. Lo ha affermato Paola Bartolon, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Scienze Naturali, intervenendo poco fa all’apertura della Giornata Mondiale della Geodiversità indetta dall’Unesco e nello specifico all’evento in corso a Roma con il Primo Concorso Nazionale Fotografico “Scopri e fotografa i geositi delle regioni italiane” voluto ed ideato dalla Società Italiana di Geologia Ambientale e da ISPRA.

Dunque, oggi l’aula è anche un sentiero naturalistico, la terrazza di un paesaggio, una sponda, o magari un fiume.

“La Geodiversità è difficilmente quantizzabile in termini numerici. In Italia la varietà anche soltanto dei tipi litologici – ha dichiarato Maria Cristina Giovagnoli dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) – dei tipi di rocce è talmente grande che è anche difficile pensare di avere una lista da poter utilizzare in un database. Magari non siamo abituati a guardarle e a vederle queste differenze però ci sono e sono tante e sono anche alla base della stessa geodiversità. La geodiversità incomincia proprio dalla grande varietà di rocce che danno luogo a infiniti paesaggi perché su queste rocce agiscono gli agenti atmosferici, l’erosione che modella ed abbiamo così forme diverse di paesaggio. L’acqua lavora ed incide, le rocce si spaccano e si rompono e su queste fratture agiscono gli agenti erosivi e se la roccia è più dura magari da forme arrotondate come quelle dei graniti della Sardegna oppure forme più ripide come quelle di alcune montagne della Valle D’Aosta o ancora la roccia è più plastica come nei calanchi dell’Appennino Centrale e Meridionale”.

In Italia 11 Geoparchi, terza nazione al Mondo, 58 siti Unesco di cui 5 sono siti naturali e 8 sono siti paesaggistici. L’appello è chiaro: fondamentale conoscere e far conoscere!

“Diversi materiali da costruzione – ha affermato Antonello Fiore, geologo, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – materie prime anche per le tecnologie, diverse forme del territorio: montagne, colline, fiumi, laghi, minerali, suolo, rocce. Ecco la geodiversità è questa. Dobbiamo conoscere e proteggere la Geodiversità della nostra nazione. Per questo motivo l’Unesco ha voluto la Giornata Internazionale della Geodiversità. Società Italiana di Geologia Ambientale ed ISPRA hanno messo un campo un lingiaggio innovativo, attraverso uno strumento innovativo: Concorso Nazionale Fotografico aperto agli studenti proprio per far conoscere il territorio, la geodiversità dell’Italia, in quanto attraverso la conoscenza si può sviluppare la tutela. La tutela porta una valorizzazione dei territori anche nell’interesse delle popolazioni locali”.

di Direttore07 Ott 2022 00:10