Il sindaco di Monterosso sul Parco..

>

Probabilmente la gente comune non riesce a a capire quanto sia importante la questione del Parco degli Iblei. Facciamo notare che non si tratta di istituire, con legge dello Stato, una piccola area boschiva per andarci ad arrostire la salsiccia ma di un territorio che interessa 27 comuni diventando di conseguenza il parco più grande d’Italia. Inoltre il  parco così com’è una volta istituito andrà a proibire ogni tipo di attività addirittura anche raccogliere gli asparagi. Non è uno scherzo ma per fortuna si è fatta una deroga per le piante spontanee. Insomma dovrebbe essere un museo piuttosto che un parco dove tutto deve restare immobile come una istantanea senza spostare un sasso. Ora alla nota di sabato scorso di Sicindustria  si aggiunge quella, secondo noi molto importante del comune di Monterosso firmata dal sindaco Salvatore Pagano che ha inteso dando alcuni suggerimenti, far capire che non si possono mettere a tacere i comuni sull’altare di una coscienza ambientalista che tra l’altro la nostra provincia ha sempre avuto. Dafar notare che Monterosso ha tutto il suo territorio inserito all’interno del parco e questo rischia di bloccare qualunque idea di sviluppo possa prescindere dall’avere un campo seminta o delle mucche da latte.  A parte le valutazioni tecniche che comunque dovrebbero essere affrontate da “tecnici” del settore  pubblichiamo alcuni passaggi, presi dalla lettera  appena inviata al responsabile del procedimento alla provincia l’ing Sinata.Chi scrive , dice Pagano, ritiene che non sia utile affrontare argomenti cosi importanti con un atteggiamento dogmatico
che produce posizioni e chiusure aprioristiche che mal si adattano ai tristi tempi che viviamo che hanno
segnato la fine dei processi di globalizzazione economica e il ritorno ai nazionalismi ed in alcuni casi agli
imperialismi che rischiano di precipitare il mondo nel caos e nella guerra totale e nucleare .
Il  Parco nazionale di sicuro si può dire, senza tema di essere smentiti ,che la sua ampiezza
risulta sovradimensionata e racchiude al suo interno zone di alto valore ambientale e zone di molto
minore pregio.
……….La ratio della legge 6 dicembre 1991 n.394 legge quadro sulle aree protette cerca di coniugare la tutela
del territorio, la conservazione e la valorizzazione con il loro sviluppo.
Interessante è la lettera h dell’art.7 perché fra gli interventi previsti rientrano le “ strutture per la
utilizzazione di fonti energetiche a basso impatto ambientale quali il Metano e altri gas combustibili
nonché interventi volti a favorire l’uso di energie rinnovabili”.
…………..Tutto ciò permette di affermare che la ratio della legge 394 /1991 non ha l’intenzione di “ingessare “ il
territorio ma cerca di valorizzarlo e conservarlo.
A completare questo quadro diventa importante l’art. 11 che riguarda il Regolamento che viene adottato
dall’Ente Parco contestualmente all’approvazione del piano per il Parco .
Ed è sull’adozione del Regolamento e del piano per il Parco che si gioca la partita fondamentale per le
comunità inserite nel Parco naturale degli Iblei, perché attraverso una visione illuminata da parte della
Governance dell’Ente Parco Nazionale si potrà adottare un Regolamento e un piano che non aggiungano
ulteriori vincoli alle zone già normate inserite nel Parco.
A questo scopo è utile mettere in risalto il contributo dato dall’ordine degli ingegneri di Ragusa e dal
Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati Provincia di Ragusa , a seguito della comunicazione
prot. N. 0016265 del Commissario straordinario del libero Consorzio comunale di Ragusa, ” in merito alla
proposta di perimetrazione e zonizzazione del Parco Nazionale degli Iblei e relativa disciplina di tutela“i
quali dopo avere sviluppato un ragionamento condivisibile concludono ritenendo corretto “ che nel
periodo in cui valgono le norme di salvaguardia ,in attesa dell’approvazione del Regolamento del Parco
da parte dell’Ente Parco , continuino ad applicarsi le indicazioni contenute nel piano paesaggistico ,
evitando di ingessare il territorio e la sua economia all’interno di procedure esageratamente
cautelative e di difficile attuazione…e …si suggerisce di ricorrere all’emissione di pareri e non di
autorizzazioni …”.
Per finire si ritiene di aderire alle modifiche che l’ordine degli Ingegneri e il collegio dei Geometri hanno
apportato alla Disciplina di Tutela aggiungendo ad esse la eliminazione della lettera f dell’art. 3 – Divieti
generali- perché in contrasto palese con l’art.1 lettera h della legge 394/1991.
In conclusione lo scrivente in via di principio è favorevole all’Istituzione del Parco Nazionale degli Iblei
chiedendone però una nuova perimetrazione e zonizzazione, esterna ed interna ,che ne espunga le aree
che non risultino degne di valorizzazione e che potrebbero essere svincolate e utilizzate per altri usi
economici consentiti dalla normativa vigente.

di Direttore10 Ott 2022 15:10