Il casotto della discordia

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Continuano i malumori sulla realizzazione dell’ufficio informazioni a Marina di Ragusa, I fondi relativi li ha forniti il Gal che però non ha dato indicazioni precise su come realizzare la struttura. L’idea dell’assessore Licitra  che si occupa del Gal è stata subito criticata. Ma come accade spesso in questo comune ” di qua ci trase e di qua ci nesce”  insomma se ne fregano di ogni critica.  In verità si dovrebbe aspettare per vedere l’opera compiuta ma ci sono le basi che non possono essere giustificate. Intanto la forma a container, poi il legno che a mare c’entra poco, infine la posizione.. Sul legno ci sono già molte voci che spiegano le motivazioni della scelta ma noi non vogliamo fare pettegolezzi . Sulla posizione effettivamente ci sarebbe tanto da discutere, E lo fa, tra le altre cose, il movimento Territorio  con la nota di Angelo Laporta mazzarellaro soprattutto “per amore” .

“Un intervento “assai” discutibile in una piazza che, di certo, andava riqualificata in altro modo”. Il movimento Territorio boccia in toto l’info point in fase di realizzazione all’ingresso di piazza Malta a Marina proprio davanti l’opera di una grande artista ragusano.  Una struttura in legno che dovrebbe ospitare l’ufficio turistico. “Siamo molto critici sull’aspetto estetico dell’intervento -spiega il presidente del movimento civico Territorio a Marina di Ragusa, Angelo La Porta – non solo il nostro movimento civico ma anche tantissimi cittadini ragusani che  hanno manifestato, sui social, il loro disappunto. Le rassicurazione del sindaco  che parla di un progetto ancora in itinere con panchine e verde attorno  non ci convincono affatto. Non saranno di certo le panche o il verde a migliorare l’aspetto estetico devastante dell’opera.  Fortunatamente siamo ancora in democrazia  e le critiche, anche le più aspre, vanno accettate. La riqualificazione di una piazza così importante andava fatta in altro modo e non certamente costruendo un orribile scatolone in legno al centro dello spartitraffico. Le perplessità sono tante – aggiunge La Porta -anche sulla funzionalità della struttura in un’area decentrata. Quel tratto del lungomare è stato oggetto di altri interventi poco funzionali, pericolosi e assai discutibili. Vedi la pista ciclopedonale e la sosta delle auto, con parcheggi liberi, a ridosso della pista. Con una carreggiata, per il transito delle auto, che si è notevolmente ridotta”.

di Direttore12 Ott 2022 23:10