È un rischio enorme da scongiurare a tutti i costi.

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Gli aumenti del costo dell’energia elettrica rischiano di mandare al collasso decine di migliaia di aziende in Italia e in Sicilia. Il costo delle bollette, in un anno, si è triplicato o, in alcuni casi, quadruplicato. Migliaia di aziende, soprattutto piccole imprese, che non riusciranno a sostenere i costi, chiuderanno i battenti.
L’allarme viene lanciato da un industriale del marmo che facendosi  portavoce delle preoccupazioni di molti operatori economici considera questi aumenti ingiustificati e frutto di una speculazione.
Secondo l’imprenditore il  prezzo del petrolio è in calo, anche se pesa l’incertezza dell’economia mondiale e della Cina  il gas continua ad arrivare nonostante il conflitto in corso. Non ci sono motivazioni reali che possano spiegare l’ingiustificato aumento del costo dell’energia elettrica.  Il governo sarebbe dovuto intervenire per frenare gli aumenti.  Nel vuoto della politica  che non ha assunto provvedimenti decisivi per via delle elezioni occorre quindi  l’intervento della magistratura.
Gli articoli 501 e 501 bis del Codice Penale puniscono  le “manovre speculative su merci”, in poche parole l’aggiotaggio. Quest’articolo, introdotto nel nostro Codice nel 1976, permette di perseguire “chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra o incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo da determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno”. Le condotte speculative in atto da parte delle varie compagnie che, in qualche modo, fanno cartello, possano essere fermate grazie a queste norme, che prevedono l’arresto fino a 6 anni.
Il rischio concreto, se non si interverrà per invertire la tendenza, è che molte aziende saranno  costrette a chiudere i battenti con la  conseguenza della perdita di migliaia a e migliaia di posti di lavoro, la mancanza di tanti prodotti sul mercato, rincari e inflazioni.
Inoltre, se i clienti non potranno pagare le bollette, a loro volta, i rivenditori di energia elettrica non avranno gli introiti e rischieranno di fallire.  Tutto questo non può essere consentito. Poche centinaia di persone si arricchiscono a dismisura e milioni rischiano la catastrofe. L’imprenditore nella nota alla stampa conclude con un appello anche a Confindustria e alle varie associazioni di categorie  che possano intraprendere una class action poichè non fermare questa speculazione porterà la recessione e, di conseguenza, dei disordini sociali.
di Direttore24 Ago 2022 18:08