Pozzallo il futuro tra turismo e cultura.

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Riflessione di Giovanna Cannizzaro sull’economia  pozzallese del futuro.
Se è vero che un pezzo dell’ economia di Pozzallo è riconducibile al turismo, è altrettanto vero che un pezzo del turismo è a sua volta legato alla cultura. Nessun comune con vocazione turistica può pensare di non costruire un’ offerta competitiva a livello culturale, perché inevitabilmente, quest’ offerta genera flussi e centralità comunicativa. A Pozzallo, la cultura è stato da sempre un settore impropriamente poco produttivo. Eppure il turista è sempre più alla ricerca di un  approccio esperienziale di tipo olistico, che accresca la sua esperienza cognitiva da punti di vista politematici ; quali quelli artistici, culturali, musicali e ludici.  Per questo l’ evento culturale è uno strumento importante che riesce sempre di più a fare presa sul pubblico; inoltre può andare oltre alla semplice funzione di animazione locale e generare una domanda turistica propria e motivata, che non si sostituisce ma si aggiunge alle presenze già in essere nella destinazione, ed ancora, in particolar modo, è in  grado di coinvolgere le  ricettività, la ristorazione e i pubblici servizi, ed anche diversi settori economici, dall’ enogastronomia all’ artigianato tipico, contribuendo indirettamente a sostenere anche il mercato del lavoro.  Un altro settore sul quale Pozzallo  dovrebbe puntare è quello crocieristico; questo segmento si presenta come il settore in maggiore espansione, grazie alla sua versatilità, perché è in grado di movimentare enormi quantità di persone, e poi l’area del Mediterraneo è la più promettente. Infatti è proprio attorno ai porti e alla qualità dei  loro servizi che gravitano gli itinerari crocieristici.  Ma Pozzallo è un porto piccolo e non possono attraccare navi da crociera, l’ alternativa sarebbe il micro crocierismo, un tipo particolare di crocierismo, ossia quell’attività organizzata da varie compagnie o da  aziende private con navi di portata minore rispetto a quelle delle classiche crociere; oppure un’ attività ” fai da te”, in cui si noleggia l’ imbarcazione e si va alla scoperta del territorio attraverso il mare ed il porto.  Questa tipologia di attività è un ottima alternativa di vacanza per turisti ” stop and go”, perché dura solo un giorno, ma permette di portare benefici al territorio.  Ma anche in questo caso, devono essere molto curati i servizi e le strutture del porto, che sono a tutti gli effetti delle porte di accesso e di presentazione di tutto il territorio.  Pozzallo , dunque, è una città che promette molto. ma è necessario che gli Enti pubblici e privati collaborino,  per fissare obiettivi e risorse, per soddisfare le richieste dei turisti, senza trascurare,  che per incentivare il soggiorno culturale ed anche quello crocieristico, giocano ora come non mai, un ruolo fondamentale, gli eventi culturali.  In poche parole bisogna far partire l’ industria dei grandi festival,  anche a livello internazionale,  delle grandi mostre, perché il turista rimanga a Pozzallo e non scelga altre mete.  E a Pozzallo, al di là di quello che c’e’ già sul territorio, pare che non esista un’ offerta extra per questa estate.  Ci saranno grandi mostre?   Grandi eventi teatrali?   Ma soprattutto, esiste un indirizzo coerente e consapevole su questi temi?    Il turista con esigenze culturali più sofisticate, di quale offerta potrà disporre?   Pozzallo ha tante potenzialità, ma non ancora espresse; di strada ne ha fatta ben poca. Ma questo non deve scoraggiare gli amministratori, anzi, devono scommettere con loro stessi, ed aprire una nuova pagina significativa per un rilancio immediato dell’ economia dell’ intero territorio.

di Redazione06 Lug 2022 22:07