Ma con chi stiamo?

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Ormai da anni la Sicilia è laboratorio politico.  Vuol dire che da noi si sperimentano formule nuove sia dal punto di vista amministrativo che politico. Ricordate? Siamo stati i primi a introdurre l’elezione del sindaco “diretta”  e ora con solo il 40% e poi anche per quanto riguarda alleanze e avversari. Da Forza Italia e i lealisti fino a Crocetta e Lombardo. Non che tutto sia andato bene . Ma forse ci basta essere citati nella storia. Oggi tocca all’alleanza tra  PD e M5S che a Roma sembra non avere futuro.  Nello Dipasquale fautore invece del campo largo siciliano brinda alla vittoria nelle primarie del suo partito ma si complimenta per la coesione e la riuscita del progetto:   “Con la celebrazione delle primarie il Partito Democratico, ovviamente, si è messo alla prova in tutta la Sicilia e la vittoria dell’on. Chinnici, sulla quale puntiamo per archiviare l’esperienza Musumeci. Eì doveroso evidenziare che nella classifica delle province che hanno espresso più voti per il candidato scelto dal PD, il territorio ragusano si piazza al terzo posto dopo Palermo e Catania. Rispetto al numero di abitanti e quindi di elettori presenti nelle altre province, il risultato ibleo è lusinghiero. Certamente ci sono delle realtà dove saranno necessari maggiore attenzione, più aiuto e collaborazione. È ciò che faremo. Chi pensava di poter utilizzare questa occasione per sferrare degli attacchi alla classe dirigente del partito tentando di delegittimarla ha fallito anche questa volta e dovrà mettersi il cuore in pace”. Lo dichiara  appunto l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, all’indomani delle Presidenziali22 commentando l’esito del voto.  Ma a Roma la cosa è ben diversa: La rottura con 5 stelle «in queste elezioni è irreversibile». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, all’indomani delle parole di Giuseppe Conte, che hanno di fatto lanciato la corsa solitaria del Movimento 5 stelle alle prossime elezioni. «Avevo detto a Conte: se prendete una decisione di questo tipo, questa sarà la conseguenza e siamo lineari con questa scelta», ha detto Letta  «Io non farò un campagna astiosa o arrabbiata contro il M5s, con loro abbiamo fatto un percorso e lo rivendico. Non mi sono pentito, perché i 5 stelle di inizio legislatura hanno combinato quello che hanno combinato, poi c’è stata una evoluzione che ha consentito di fare il governo che ha gestito la pandemia e il governo Draghi. Conte poi ha abbandonato quella evoluzione», ha aggiunto Letta.

di Direttore25 Lug 2022 10:07