Se potessi tornare indietro!!!

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Secondo me, quello che è scritto nel titolo di questo articolo è il pensiero dei tanti ragusani e siracusani che si sono venduti le camere di commercio, soprattutto quella iblea l’unica a mostrare il carattere e la capacità economica per sopravvivere,  in cambio del tradizionale piatto di lenticchie e cioè qualche poltrona anche se ben pagata.  La notizia che fa scattare il pensiero sono le dimissioni di Piero Agen mega presidente galattico della super camera di Commercio, “deus ex machina” della fusione delle Cam Com del Sud Est: operazione che ha portato solo ricorsi in tribunale, blocchi delle attività e perdita di fiducia da parte delle imprese nei confronti dell’ente camerale E tutto questo perchè?  In un noto quotidiano isolano si legge che il nodo è sempre la vendita  di Fontanarossa. Vergogna! Hanno distrutto tutto in Sicilia, dalle province, alle Asi alle camere di commercio per questo aeroporto. E sempre con questo obiettivo aeroportuale e miliardario  si è passati alla fusione di Comiso con Catania, pure in questo caso per un tozzo di pane e l’avallo di politici ed amministratori poco lungimiranti  ma obbedienti. Agen lascia  ma non abbiamo capito cosa resta. Cosa sono le camere di commercio oggi? E’ possibile che un presidente della regione, seppur in stentata e dubbia campagna elettorale non si renda conto di questo buco nell’organizzazione economica siciliana e non abbia fino ad oggi provveduto a dare un assetto legislativo alla vicenda? Ma siccome la questione aeroporto non si è conclusa come avrebbe voluto lui: un miliardo e passa da investire in non si sa bene cosa Agen è pronto a ritornare e accusa con violenza Musumeci: chiederemo immediatamente al presidente della Regione siciliana di decidere dopo tre anni “cosa vuol fare da grande”. Sarebbe stato sufficiente che si interessasse di più delle questioni siciliane e meno della sua riconferma, per arrivare a una decisione, qualunque essa fosse, invece ha scelto di non decidere. Chiudiamo questo articolo ancora con le parole di Agen riportate dalla Sicilia di Catania e che fanno pensare al famoso personaggio che vede il pelicello nell’occhio del nemico e non si accorge della trave che c’è nel suo. Dice Agen:  Le lotte di potere le fanno i perdenti, noi non vogliamo certo finire commissariati per anni, come accade altrove, e torneremo a gestire l’ultimo passaggio della privatizzazione dell’aeroporto perché oggi il vero pericolo è che i commissari tentino di bloccarla. Ancora una volta. Nella gara non potevano esserci “porcherie”, con termini precisi e clausole di garanzia nei confronti di chi vince. Andrà fatto un accordo tra le parti sociali, tra socio di maggioranza privato e socio di maggioranza pubblico, ognuno con i propri rappresentanti. Se poi si volesse cambiare questo metodo – ha avvisato – allora difenderemo gli indirizzi dati da tre anni a questa parte. A chi verrà diciamo che stavolta abbiamo finito di scherzare”.  Mica stiamo scherzando e Agen “è un uomo d’onore” come avrebbe detto William Shakespeare

di Direttore12 Lug 2022 09:07