Ragusani nel mondo: tutto come prima.

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Permettetemi di scherzare un po’ con l’amico D’angelo di Ragusani nel Mondo. Dopo le ultime edizioni, in tempo di Covid, c’era stato un momento di riflessione che doveva portare a rivedere la formula del “premio” che poi premio non è  ma piuttosto un “riconoscimento” .
E dopo 25 anni, non dico una rivoluzione che pure ci sarebbe stata bene, ma neanche un minimo di cambiamento e quindi l’edizione 2022 sarà nuovamente l’elenco di bravi ma sconosciuti ragusani di terza o quarta generazione  scovati con fatica in tutto il mondo senza che si sia pensato a creare qualcosa per questa città. Magari si poteva davvero pensare a un premio per chi inventa o produce qualcosa di unico ed innovativo che serve alla gente, oppure  questi Ragusani, riscoperti nelle origini,  avrebbero potuto dare un contributo, non economico si intende, alla crescita culturale ed economica di questo territorio impegnandosi in azioni di promozione . Invece no! Sarà la stessa passarella di sempre  con i protagonisti sorpresi di tanta attenzione ed i Vip sotto il palco a bearsi di essere stati chiamati dal presentatore.  Purtroppo anche questo è un appuntamento autoreferenziale che cerca di sorprendersi da solo.  Ma alla fine penso che il buon D’angelo non fa nulla di male e quindi lo lascio andare per la sua strada. Tanto glielo possiamo dire in tutte le lingue ma non accetterà mai di cambiare!
Ecco il comunicato di uno degli onnipresenti uffici stampa ragusani.

Una grande sorpresa per il pubblico del Premio Ragusani nel Mondo che quest’anno celebra la sua 27esima edizione il prossimo 30 luglio in piazza Libertà a Ragusa. Il premio quest’anno andrà … al massimo. Un gioco di parole, che fa parte della grafica di questa edizione, ma che nasconde una sorpresa adesso svelata. Ospite sul palco del premio ci sarà l’orchestra sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania. Un’intesa è stata raggiunta nei giorni scorsi tra il presidente dell’associazione Ragusani nel Mondo, Salvatore Brinch, il direttore Sebastiano D’Angelo e il sovrintendente dell’ente lirico catanese, Giovanni Cultrera, tra l’altro anche lui figlio della terra iblea e premio Ragusani nel Mondo nel 2008.  Il sovrintendente ha fortemente assecondato il desiderio dell’associazione di proporre per la prima volta a Ragusa, in una pubblica piazza, un concerto sinfonico del Bellini. Ulteriore segnale della validità della rete di grandi iblei creata da oltre un quarto di secolo dall’associazione con la sua primaria attività del premio. “Un grande evento, che segna il ritorno della manifestazione alla normalità, con l’abbraccio della grande folla di spettatori che da sempre ne è stata cornice – commentano il presidente Brinch e il direttore D’Angelo – Il concerto sarà gratuito, e sarà possibile assistere con il semplice ritiro di un biglietto da ritirare alla vigilia”. Un concerto di immenso prestigio per il premio e la città di Ragusa, che ribadisce la mission della manifestazione di essere evento performante dell’estate iblea, traino e motore primario per la promozione del territorio ragusano. Non era semplice trovare nuovi spunti  di interesse per il premio dopo 26 anni di ininterrotta sequela, legittimando una fama che ha varcato i limiti provinciali per assurgere ad uno degli eventi di maggiore riconoscibilità per la ragusanità. “Il Premio, con le sue 27 edizioni consecutive, inclusa quella del 30 luglio 2022, è diventato un evento maturo, transitato senza scossoni in oltre un quarto di secolo, ponendosi al vertice in analoghe manifestazioni in tutto il territorio siciliano e ritagliandosi uno spazio di riconosciuta rilevanza in campo nazionale e internazionale – sottolinea ancora D’Angelo – Una ragusanità bella, positiva e vincente, quella che emerge dalle oltre duecento storie umane e professionali transitate sul palco del Premio, che si propone come un modello virtuoso per le giovani generazioni, stimolo ed esempio per tutti, ma anche  occasione per  rafforzare e consolidare l’orgoglio della comune identità iblea in quanti coltivano l’amore e  la passione per le tradizioni, la storia e le bellezze paesaggistiche e monumentali del nostro territorio”. Ma ci sono anche delle prime anticipazioni sul premio stesso. La 27esima edizione del Premio Ragusani nel Mondo vedrà quest’anno tre premiati. Tre profili di vita estremamente interessanti, dopo quelli di grande levatura proposti nel 2021, e si avvia, anche con la presenza degli orchestrali del Massimo Ente Lirico catanese, a segnare un’altra pagina indimenticabile fra le indimenticabili edizioni che ne hanno contrassegnato la lunga storia.

Una legittimazione di enorme prestigio istituzionale, che segue quella legata alle tre presenze della Banda dei Carabinieri, nelle indimenticabili edizioni del 2009,2011 e del 2017, e che conferma la riconosciuta valenza culturale della manifestazione anche oltre gli ambiti provinciali. Intanto proprio nei giorni scorsi l’associazione Ragusani nel Mondo ha provveduto allo svolgimento di alcuni importanti adempimenti come l’approvazione, in sede di direttivo, del nuovo statuto per adeguare l’organismo alle normative riguardanti il terzo settore, così come si è provveduto al rinnovo del consiglio direttivo, che si era presentato dimissionario, con la nomina di cinque componenti che sono Rosario Brinch, Giuseppe Lizzio, Franco Antoci, Gianni Battaglia e Gianni Licitra. Nella carica di direttore è stato confermato Sebastiano D’Angelo.

di Direttore12 Giu 2022 20:06