Sac di Catania: Pirateria istituzionale dice Stefania Prestigiacomo

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La storia della camere di commercio definite da noi come spacchettate non finisce di stupire. Il 27 aprile il TAR deciderà sulla sospensiva dei commissari e non sappiamo come andrà a finire  viste alcune decisioni contrastanti.  Ora in attesa di capire chi dovrà essere il socio maggioritario della società di gestione dell’aeroporto di Catania, la Sac,  non ha ritenuto di attendere le decisioni della magistratura e ha convocato l’assemblea per l’approvazione del bilancio e rinnovo delle cariche societarie per il 28 aprile con candidature da presentare entro il 26. E’ davvero un oltraggio alla logica e alla legalità. Infatti con questa convocazione si va a verificare che in rappresentanza del socio maggioritario (5 quote su 8)  vi sarà ancora il vecchio presidente della Camera di Commercio del Sud Est, Pietro Agen. Ora non sappiamo come finirà con i commissari ma è certo, almeno per la legge voluta fortemente da Stefania Prestigiacomo, che  la super Cam Com del Sud Est non esisterà più. E’ dunque davvero incredibile che  sia ancora lui a indicare la maggioranza dei nomi del Consiglio di amministrazione che potranno procedere poi alla vendita delle azioni dell’aeroporto. Per dirla tutta, certamente, verrà rieletto il vecchio CDA venuto fuori da accordi, che potremmo definire ambigui, che continuerà a controllare l’aeroporto per i prossimi anni. Tutto questo, ignorando le decisioni del Parlamento e non attendendo le decisioni della Magistratura. A gridare allo scandalo è proprio la Prestigiacomo che si sente presa per i fondelli e definisce l’operazione ” pirateria istituzionale.” Il buon Gambuzza, Presidente della Sac ,  che viene fuori proprio da quegli accordi di cui abbiamo parlato prima, ha cercato di spiegare che questa convocazione, con quella tempistica, non era altro che un atto dovuto . Secondo noi invece,  per rispetto dei Siciliani, si sarebbe “dovuto” attendere i risultati dei ricorsi e agire di conseguenza.  Anche secondo i tecnici in amministrazione stiamo assistendo ad una gravissima prevaricazione perpetrata da chi non intende lasciare neanche un centimetro del proprio spazio conquistato a via di scambi “commerciali”. Ma nonostante l’indignazione di associazioni di categorie ed alcuni, pochi per la verità,  politici il gruppo” Torristi e colleghi del CdA” non si ferma davanti a nessun ostacolo.  Ora però dovremmo chiedere a qualche illustre giurista, esperto in questioni aziendali,  se la convocazione dell’assemblea dei soci di una società per azioni che deve eleggere il C.d.A., effettuata giusto nel momento in cui la magistratura è alla ricerca del socio di maggioranza , non potrebbe determinare risvolti di natura giuridica ove si stabilisse che la data di convocazione era mirata ad eludere eventuali decisioni della stessa magistratura? Ma ormai sappiamo tutti che difronte a certi “sistemi” non ci sono giudici che tengano mentre in un paese “normale”  quello che sta accadendo alla Sac dovrebbe essere invece oggetto di indagini.
Per far capire meglio la questione basterà dire che se venissero confermati i commissari per ogni camera di commercio in attesa della della formazione del nuovo ente ad Agen mancherebbero le quote delle Camere di  Ragusa e Siracusa che con quelle della ex provincia di Siracusa e dell’Irsap in mano alla Regione  si potrebbero far nascere altre maggioranze.
Non dimentichiamo infine che tutto questo accade proprio  pochi giorni dopo la tanto auspicata, da loro, fusione con Comiso.
Il sindaco Schembari e l’on Assenza, tra l’altro avvocato tra i più stimati, dovrebbero dissociarsi da queste azioni che rischiano di trascinare anche la piccola realtà iblea in un turbinio di atti legali e denunce come era accaduto anni fa quando proprio Gambuzza, allora presidente della CamCom di Ragusa, decise di allontanarsi dal gruppo siracusano capeggiato da Lobello per guardare ad Agen. Forse quella scelta è stata la causa di tanti problemi ma anche di tante cariche!!!

di Direttore25 Apr 2022 00:04