Che la Sosvi sia con noi!!

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Il  bando della SoSvi che scade il 5 febbraio potrebbe avere dei risvolti interessanti per le tantissime PMI ragusane che dopo il Covid vorrebbero riprendersi senza dissanguarsi. Infatti ci potrebbero essere 10 milioni a disposizione per finanziare progetti presentati da imprese di produzione, servizi, commerciali e anche alle imprese agricole, sia per la produzione
primaria che per trasformazione e commercializzazione . Non riusciamo però a capire perchè in questo bando ci sia la possibilità di richiedere interventi anche da parte degli enti pubblici che, a dire il vero, con il PNRR e altre voci come Gal, Agende urbane etc, potranno fare il pieno di milioni  mentre le aziende private vengono lasciate in difficoltà.
Proprio per questo ci permettiamo di far notare che sarebbe stato interessante o abbassare il plafone di finanziamento, anche fino a 50 mila euro, oppure  alzare la percentuale di contributo almeno al 70 oppure 75 per cento se c’è davvero l’intenzione di aiutare le aziende.   Ma come spesso accade, e lo abbiamo già notato con gli altri sistema di finanza agevolata, e la Sosvi non è diversa, si mira soprattutto a rientrare in graduatoria nazionale senza però pensare ai problemi locali.
Esiste anche un’altra difficoltà che è secondaria ma non tanto. Non abbiamo più una Camera di Commercio efficiente  ed invece ci sarebbe ancora una volta la necessita di qualcuno tracci le linee guida. Non si possono lasciare decisioni così importanti quali i settori su cui  intervenire  con un finanziamento per crescere  ad organismi che vivono praticamente nel limbo della poca capacità d’intervento…  e che spuntano fuori ogni tot anni. Ora sappiamo che In tutti i bandi si parla sempre di competitività del sistema produttivo , di potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata  promuovendo la digitalizzazione e l’innovazione di processo e di organizzazione.  Qui bisogna capire a cosa si deve puntare. I nostri prodotti agricoli ad esempio non hanno bisogno di più  tecnologia ma occorre che si trovino risposte nei costi di produzione e si possa combattere la concorrenza sleale..
Viene anche suggerito il tema della transizione ecologica  ma è chiaro che se ci sono imprese che chiedono finanziamenti per interventi che “ prevedano la trasformazione tecnologica dei prodotti e dei processi finalizzata all’aumento della sostenibilità ambientale, con particolare riferimento ai progetti aventi ad oggetto la riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti, il miglioramento dell’efficienza energetica, la riorganizzazione dei processi produttivi in un’ottica di economia circolare (ecodesign, utilizzo di materia prima seconda, recupero dei rifiuti, recupero e risparmio idrico), la riduzione dell’utilizzo della plastica e/o la sua sostituzione con materiali alternativi” con 10 milioni in tutto, meno  quelli degli enti, ci facciamo la birra!!!!!!!!!
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di Direttore14 Gen 2022 11:01