Riscossione o Agenzia? Ma i guai sono sempre del contribuente

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Abbiamo già detto della fine ingloriosa di Riscossione Sicilia che ha chiuso i battenti passando tutto all’agenzia nazionale. Ma la situazione è più complicata di quanto sembra visto che come al solito nessuno sa cosa fare e i contribuenti brancolano nel buio. I commercialisti iblei lanciano l’allarme:
E’ l’ennesima incombenza scaricata sui cittadini e sui professionisti chiamati ad
assisterli. Il 30 settembre era giorno di scadenza per il pagamento delle rate della
rottamazione a saldo e stralcio e rottamazione ter. Tutti i contribuenti che hanno
aderito alle due rottamazioni, così come previsto dalla normativa vigente e dalla
normativa emergenziale Covid, possono adempiere a tali scadenze entro i 5 giorni di
tolleranza successivi alla scadenza in origine. In tale panorama, è però da considerare
che lo scorso primo ottobre, Riscossione Sicilia, ente preposto alla riscossione, ha
cessato la propria attività per diventare Agenzia Entrate Riscossione. “Logica
vorrebbe, in uno stato civile, visto che la riorganizzazione è stata voluta
dall’amministrazione – afferma il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino –
che i contribuenti non subissero alcun disagio, ma si sa la logica nel nostro Belpaese
è utopia. In pratica, i contribuenti che si recano agli sportelli postali o bancari per
pagare i Mav in scadenza si vedono costretti a tornare indietro perché i Mav inviati da
Riscossione e prestampati con la somma dovuta non possono essere pagati per
cessazione attività della stessa. Nessuna comunicazione né tantomeno nessun nuovo
Mav è stato recapitato in sostituzione ai contribuenti creando caos nel caos. Anc
Ragusa, suo malgrado, è costretta a scendere in campo per denunciare l’ennesima
discrasia di comportamento tra cittadini e amministrazione. Chi pagherà per questa
problematica che addirittura potrebbe diventare deleteria per i contribuenti visto che
il non pagamento anche di una sola rata della rottamazione nei termini potrebbe
portare al disconoscimento delle agevolazioni in capo al contribuente incolpevole? I
commercialisti, in queste ore, ricevono le proteste dei propri clienti che, non
riuscendo a pagare le rate, si rivolgono agli unici che rispondono sempre chiedendo
soluzioni a un problema che sfugge alle loro capacità professionali di risolvere. Ecco
perché Anc Ragusa chiede che ci sia, da parte dell’amministrazione, una assunzione
di responsabilità per la criticità creata e che al più presto i contribuenti possano essere
messi nelle condizioni di adempiere al pagamento delle rate senza alcuna ulteriore
sanzione né pecuniaria né amministrativa”.

di Direttore04 Ott 2021 22:10