Ridimensionamento scolastico. Risponde Iacono

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Il movimento Ragusa Prossima ha raccolto la preoccupazione di famiglie ed
operatori scolastici in ordine al piano di dimensionamento scolastico nell’ambito
territoriale di Ragusa, che prefigura, accanto agli istituti storici, la creazione di un
Istituto comprensivo denominato “ Frazioni”.
In conseguenza  ad alcuni nuovi parametri, l’amministrazione del comune di
Ragusa ha elaborato una proposta di razionalizzazione -Rete scolastica a.s.
2022/2023 in ambito territoriale, nella quale viene prevista la creazione di un
istituto comprensivo denominato “Frazioni” che dovrebbe comprendere il plesso
Quasimodo di Marina di Ragusa, la materna di Marina di Ragusa , il plesso
Vann’Antò di S. Giacomo ed il plesso Vann’Antò di Ibla.
Tale piano appare un disegno confuso e di breve respiro.. Confuso perché non si
intravede quale incremento dell’offerta formativa e quale aumento della qualità
didattica possa produrre l’accorpamento di realtà scolastiche periferiche che hanno
caratteristiche demografiche, sociali ed economiche molto diverse ed anche
prospettive di crescita diverse. Un progetto che non creerebbe nuove centralità ma
periferie di periferie.
Un piano di corto respiro perché le scuole che costituirebbero l’istituto
comprensivo “Frazioni”, storicamente si configurano ai limiti della sopravvivenza
strutturale con il rischio che dal primo settembre 2022 una parte delle odierne
istituzioni scolastiche (razionalizzate) non potrebbero assicurare la continuità
scolastica per l’esiguo numero utenze. Da considerare anche le difficoltà del
personale docente che per il completamento di cattedra dovrebbe spostarsi da una
parte all’altra del vasto territorio comunale e con il rischio incombente di vedersi
retrocessi e restituiti alle rispettive graduatorie concorsuali allo spirare del 31 agosto
2023, con le relative sedi che ritornano amputate del soggetto apicale con docenti
naufraghi e personale Ata in continuo smistamento. E’ sicuramente necessario un approfondimento dell’istruttoria.
Ma ecco che arriva subito la risposta dell’assessore alla pubblica istruzione  Iacono.
“E’ in atto un confronto con gli organismi scolastici e le parti
sociali previste e solo a fine del confronto vi sarà il piano
definitivo. Il nuovo dimensionamento nasce per risolvere criticità e
problematiche annose che vedono coinvolte gli studenti e le famiglie. La popolazione
scolastica in 20 anni è scesa di poco più del 22 %, da 8.185 alunni a
6.438 alunni. Non vi è più un alunno su 5. Un saldo demografico che si
registra anno per anno e risulta variegato in rapporto alle diverse
realtà del territorio. A Marina di Ragusa si è registrata per 26 anni
fino al 2016 la necessità di avere 3 sezioni di scuola materna e dal
2016, in soli 5 anni, si sono già aggiunte altre 3 sezioni di scuola
materna e non sono ancora sufficienti poiché i bambini residenti, di
età 3-5 anni quali potenziali fruitori, sono 186 e quindi il
fabbisogno è, ulteriormente, maggiore perché sarebbero 7 le sezioni
necessarie. Si cresce, in questa parte del territorio, al ritmo di
due sezioni ogni 2 anni e quindi di una classe di elementare ogni 3
anni. A fronte di questa crescita in questa parte del territorio vi
sono altre realtà dove in 5 anni si è perso un intero ciclo elementare
e quindi 125 bambini ed una sezione di scuola materna. L’attuale
configurazione scolastica non è razionale, non è il frutto di un
confronto con le parti istituzionali interessate e non è il
dimensionamento che era stato deliberato dal Comune di Ragusa con
deliberazione n. 35/2013 a seguito di proposta sottoscritta e
condivisa da tutti i dirigenti scolastici in data 28/1/2013. Quella
deliberazione fu cambiata, non si sa su input di chi, in sede di
Assessorato regionale e, riteniamo, abbia diverse criticità ed
irrazionalità. Non si possono avere edifici scolastici a poco meno di
300 metri da un Istituto comprensivo ma essere accorpati con altri
istituti molto più distanti. Ed in queste situazioni registrare
l’assurdità di mantenere l’attuale assetto che comporta plessi con
classi vuote mentre altri Istituti limitrofi, non di appartenenza, che
devono rifiutare le iscrizioni. Il piano di dimensionamento e
razionalizzazione è ancora in fase di confronto e quindi è
suscettibile di modifiche e cambiamenti che devono però essere coerenti con
l’obiettivo generale di risoluzione delle diverse necessità funzionali

di Direttore06 Set 2021 14:09